GURPS: analisi e presentazione delle armi fantasy/medievali (parte II)

Non tutti gli avventurieri si specializzano nel corpo a corpo. Anzi, molti di loro tendono ad essere previdenti anche per quanto riguarda il combattimento a distanza, se non addirittura specializzati. Se per determinare chi uscirà vivo da uno scontro sarà utile solamente il combattimento a distanza… Allora parliamo di armi da tiro!

 

(In questo articolo presenterò solo armi a distanza. Ricordatevi sempre di discutere con il vostro Master e con gli altri giocatori del grado di realismo e dettaglio con cui volete gestire le armi nella vostra campagna, che potrebbe essere superiore o inferiore a quello da me presentato. Riferimento al Manuale Base GURPS, III edizione)

 

Coltelli
Un coltello piantato con precisione in mezzo agli occhi non fa assolutamente piacere a nessuno. A parte, forse, a chi lo ha lanciato. Il coltello da lancio è piccolo, occultabile, e lanciabile con grande precisione. Manca della forza d’impatto di armi più grandi, quindi per essere sfruttato al massimo deve essere lanciato con molta precisione. Perfetto anche per improvvisare una difesa ravvicinata in mischia!

 

Asce

Le asce bilanciate o asce da lancio, nonostante non abbiano una gittata utile spaventosamente grande, sono estremamente più violente della media delle altre armi da lancio, e possono causare danni ingenti. State attenti a non farvi ingannare dal nome, però. Nonostante si riesca sia a lanciarle con efficacia che a combatterci in corpo a corpo, se impugnate in mischia restano comunque delle armi sbilanciate, e come tali sarete vulnerabili immediatamente dopo ad un fendente (esattamente come per le asce da combattimento ravvicinato).

 

Giavellotti

I giavellotti uniscono i pregi di un’arma dalla lunga gittata (lunga per un’arma da lancio, beninteso. Raramente la gittata utile di un giavellotto supera i quaranta metri), facilmente trasportabile e capace di infliggere danni ingenti grazie all’alta penetrazione di un buon colpo. Un’ottima scelta anche per il fattore difensivo improvvisato, nel caso servisse difendersi in corpo a corpo. Non aspettatevi però che un giavellotto usato come arma in corpo a corpo resista a lungo.

 

Lance

Le lance infliggono danni decisamente ingenti, ma a corta gittata. Possiamo dire che il giavellotto e la lancia siano simili come struttura, ma il maggior peso della lancia (manico più robusto e punta più grande) abbassa la gittata utile dell’arma, anche se aumenta i danni causati a corta gittata. E, ovviamente, è anche un’ottima arma da combattimento in mischia! Parlando di attacchi a distanza, è difficile riuscire a portarsi dietro un gran numero di lance, quindi il primo (e spesso unico) colpo sarà quello che deve andare a segno.

 

Fionda e Frombola

La fionda è generalmente considerata o l’ultima spiaggia del combattimento a distanza prima di ridursi a sputare addosso al proprio avversario, o come uno strumento migliore rispetto alla mano con cui lanciare sassi. Ha comunque due innegabili vantaggi. Uno è il costo, veramente irrisorio. Il secondo è la potenzialità di causare danni non letali di una discreta entità, ad esempio se lo scopo è stordire il bersaglio. L’utilizzo della fionda o della frombola, vista la disponibilità di altre armi da tiro molto più efficaci, è comunque estremamente ridotto.

 

Arco

L’arco è una delle armi a distanza più diffuse, esistente in molte varianti diverse, e tutte ugualmente letali. La portata dell’arma è molto superiore a quella delle altre armi da tiro o da gittata presentate finora, anche se l’effettiva gittata utile dell’arco può variare tra i cinquanta e i duecento metri (in base alla qualità dello stesso), con gittate massime anche molto superiori (ma difficilmente usabili nei combattimenti usuali a distanza). Parlando di archi vi sono tre parametri da tenere sempre sott’occhio: il modello di arco, la sua potenza, e la qualità delle frecce. I modelli di arco più comuni sono l’arco corto, l’arco lungo e l’arco composito, differenziati dal metodo di costruzione e dall’utilizzo. Un arco corto, ad esempio, è molto più facilmente usabile a cavallo, mentre un arco lungo ha una gittata molto ampia. Per quanto riguarda l’arco composito, spesso il suo metodo di costruzione consente un arco dalle dimensioni relativamente ridotte e dalla grande potenza, anche se di conseguenza ha bisogno di una non trascurabile forza per essere teso con efficacia. Il discorso della potenza è ovviamente esteso a tutti i modelli di archi, che possono essere costruiti su diverse efficienze e specifiche. Ovviamente, come già scritto sopra, più l’arco sarà potente più ci sarà bisogno di forza per riuscire a tenderlo efficacemente. Non trascurabili, infine, le frecce da utilizzare. Ne esistono di diversi tipi, soprattutto per quanto riguarda le punte. Tradizionali, seghettate, ad uncino, e via dicendo. Un arciere esperto è un avversario temibile, poiché riesce ad unire un buon ritmo di fuoco a dei danni decisamente elevati. Nella corta gittata gli arcieri diventano estremamente pericolosi, soprattutto se non si possiede adeguata protezione. Attenti ad affrontare avversari armati di arco in campo aperto.

 

Balestra

Tutto quello che è stato detto a proposito dell’arco (come potenza e tipi di frecce usate, la costruzione è invece molto diversa) vale anche per la balestra, con una differenza però fondamentale. Un buon arciere può riuscire a tirare un alto numero di frecce in poco tempo, un balestriere dovrà sempre perdere molto più tempo nella ricarica della sua arma. La tensione dell’arco montato sulla balestra è più lenta e più difficile rispetto a quella dell’arco, e si perde ulteriore tempo a sistemare la freccia dopo la tensione. Nel tempo in cui un balestriere ricarica, un buon arciere può aver ridotto il nostro avventuriere ad un puntaspilli. A parte ciò, la balestra è anch’essa capace di infliggere danni molto pesanti, ed è anche più semplice da usare rispetto ad un arco, diventando quindi un arma alla portata di molte più persone.

 

Rete

Un’arma a distanza molto poco diffusa e decisamente inusuale. Il suo scopo non è infliggere dei danni, ma impacciare il movimento e le capacità belliche dell’avversario. Se si riesce a impacciare il proprio avversario con una rete, diventa estremamente più facile finirlo subito dopo. E’ un oggetto estremamente difficile da usare, ma non particolarmente costoso. Ne esiste anche una versione più pesante e munita di uncini e ganci in prossimità di alcuni nodi, molto dolorosi nel caso si infilassero nella carne.

 

Cerbottana

La cerbottana è un’arma a distanza il cui potere offensivo è praticamente zero, e che spesso si affida al veleno per infliggere dei danni. Un dardo di cerbottana, di per se, probabilmente infliggerebbe dei danni solo se riuscisse a colpire un occhio o qualcosa del genere, ma le punte avvelenate compensano la mancanza di danno diretto con i subdoli effetti del veleno. I generi di veleno spaziano su molti tipi diversi, ma la punta del dardo viene facilmente fermata da vestiti pesanti, figuriamoci da un’armatura. I colpi, quindi, spesso saranno indirizzati in zone scoperte ad alto flusso sanguigno (come il collo). L’arma è molto silenziosa, ma la gittata massima difficilmente supera le decine di metri, e quella utile (in cui si riesce con efficacia, ad esempio, a mirare ad una locazione scoperta) è indicativamente dimezzata.

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