Sine Requie: One-Shot nelle Terre Perdute

 

Marco Fontana,
Cacciatore di Morti.
30 anni, alto, capelli lunghi e barba corta, vestiario sgualcito e malamente rattoppato vagamente ricordante una divisa militare, forse quella di un graduato.

Tarocco dominante: Il Carro

Se c’era qualcosa a cui Marco aveva sempre tenuto, a parte se stesso, era la Disciplina dell’esercito. Ex-soldato dell’esercito italiano, cacciatore di morti da diversi anni, si è sempre considerato una macchina da guerra dalle grandi capacità. Fuggito dal Sanctum Imperium e ritrovatosi nelle Terre Perdute di Francia risalendo da Marsiglia verso il “Sogno Americano”, vagamente succube del giovane compagno Andrea, apparentemente in contatto con malvagie entità superiori… con la sfortuna non si scherza, per Fontana. Disdegna la “scadente” (secondo lui) capacità bellica italiana e gira armato esclusivamente con pezzi provenienti dalle forze sovietiche, un Mosin-Nagant e un fucile d’assalto SVT-40 Tokarev. Fargli notare la difficoltà dei rifornimenti per armi del genere è stato completamente inutile. Ha ancora con se la sua lama d’ordinanza.

 

Andrea De Carolis,
Cacciatore di Morti.
18 anni, media statura, rasato a zero e con un accenno di pizzetto. Vestiti comuni, non rattoppati, ma malamente combinati.

Tarocco dominante: Il Diavolo

C’era qualcosa a cui Andrea aveva sempre tenuto. Principalmente se stesso. Formarsi nell’apocalisse piena di merda e Morti che cercano di fotterti aveva fatto crescere questo giovane infante (ai tempi del Risveglio) con alcune turbe mentali che pregiudicavano non poco le sue capacità, ma nel contempo aveva dimostrato alcune doti a dir poco inquietanti. Da diverso tempo era in grado, semplicemente pensandolo, di far avvenire le peggiori sfortune e i più gravi incidenti alle persone che lo avevano insultato… ma non solo a quelle. Il Sanctum Imperium era troppo “dispotico” per poter sviluppare queste capacità, bisognava andarsene… perché non attaccarsi a quell’ex-militare così superstizioso? E poi c’era anche quell’altro… avevano parlato a lungo dei loro Carcano M91, anche se Andrea aveva anche preferito non separarsi dal suo fidato Revolver calibro 38 e da una affilata scure. Con i morti di mezzo, non si sa mai.

 

Giovanni Caronte,
Cacciatore di Morti.
24 anni, statura di poco inferiore alla media, capelli corti e praticamente senza barba. Abiti laceri ma un tempo sontuosi, camicia, pantaloni, giacca…

Tarocco dominante: Il Sole

Giovanni sarebbe voluto diventare un avvocato, avrebbe voluto studiare, si era sempre interessato all’ambito giuridico, anche successivamente al Risveglio, lavorando come cacciatore di morti per necessità ma cercando sempre ogni modo possibile per abbandonare questa via e tornare ad una veste di pacifico civile… ma da anni aveva abbandonato questa idea, diventando sempre più un combattente e sempre meno un uomo di pensiero. La sua innata sincerità lo metteva spesso nei guai, e vicino a Marsiglia una volta di troppo. Sarebbe davvero arrivata l’Inquisizione? Cavolo, non si poteva correre quel rischio. In fondo, magari, allontanarsi per un po’… non per sempre, beninteso. Per un po’. Per quanto fosse stato necessario. Oltre al Carcano M91, in fondo, aveva con se la sua fida doppietta a canne mozze. Cosa avrebbe dovuto temere? Era anche un tipo fortunato.

 

[…]

 

Molto tempo dopo, il gruppo si trovava ormai nella parte nord della Francia.

Dopo alcuni giorni di viaggio, il gruppo trovò le tracce di un veicolo, apparentemente in direzione perpendicolare alla loro, senza che il verso fosse chiaro. Seguendo le tracce, in direzione di quello che il gruppo “supponeva” essere il Nord, incontrarono alcuni Morti, in uno stato di putrefazione non molto avanzato. Il primo incontro vide solo due di questi Morti, che vennero molto velocemente resi inoffensivi. Il secondo gruppo, più grande, ne contava quattro, di cui uno che sembrava morto da veramente poco, al massimo alcuni giorni. Anche questo gruppo, con un minimo di strategia, venne affrontato senza alcuna perdita e solo con un minimo danno per Andrea.

Ma, addosso al morto “recente”, venne trovato una cosa che lasciò tutti spiazzati.

Era un volantino americano.

Circolano strane leggende sulle navi americane arrivate a salvare gli europei per portarli negli USA… un luogo quasi mitologico, dove il Risveglio è stato solo temporaneo e dove i morti restano morti e non si rialzano in cerca di carne umana.

Era possibile che quelle non fossero solo storie, e che vicino al mare ci fosse veramente una nave americana? Una via per la salvezza?

Tutti e tre presero quella direzione.

 

 

Ma purtroppo non arrivarono lontano.

 

Dopo nemmeno una giornata di viaggio da il primo incontro, al gruppo si presentò uno spettacolo curioso, ma non troppo raro in quelle terre. Una decina di morti stava prendendo d’assedio una casa isolata, sbattendo con forza contro le pareti, contro la porta e le inferriate, tranquillamente ignari dei resti di quella che doveva essere una barricata esterna ormai distrutta. Un rifugio, e doveva esserci qualcuno di vivo dentro, visto il comportamento dei Morti all’esterno.

Serviva un piano.

Marco avrebbe distratto i morti facendo da esca, mentre Andrea e Giovanni sarebbero entrati a controllare… con probabilmente intenzioni diverse, data l’indole maligna del primo e più socievole del secondo. Ma comunque, non entrarono affatto.

Marco si era appena separato dai suoi compagni, che uno dei morti si voltò improvvisamente e iniziò a correre selvaggiamente contro il gruppo.
Non a camminare.
A CORRERE.

Marco continuò ad allontanarsi… per fedeltà al piano precedente, o per salvarsi la vita?

Andrea e Giovanni, ripresi dallo stupore, tentarono di fermarlo sparando.

Ma il fato aveva deciso qualcosa di diverso.

Andrea imprecò in tutte le lingue che conosceva quando l’otturatore del suo Carcano M91 si spaccò di netto, rendendo di fatto inutilizzabile il suo fucile. Scartando di lato il morto, che si dirigeva verso il suo compagno, afferrò la sua scure.

Giovanni, con grande sangue freddo, aspettò l’ultimo secondo per sparare con entrambe le canne della doppietta: un colpo a bruciapelo dalla devastante potenza.

Il colpo staccò di netto il braccio sinistro del Morto… Ma ai Ferox le braccia non servono.

E mentre il morto atterrava violentemente Giovanni strappandogli la giugulare con un morso talmente profondo da lasciare la testa dell’ormai ex-cacciatore di morti attaccata solo per pochi lembi, la scure di Andrea e la lama di Marco finirono di smembrare il morto.

O meglio, i morti.

Perché ormai erano due.

 

Ora si stanno riposando, poi dovranno decidere cosa fare.

Forse andranno avanti, forse torneranno indietro…

Decideranno loro.

 

 

Si chiude il sipario,
una volta di più,
nelle terre perdute. 

 

 

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