Akroma, Angel of Wrath

 

“Wrath is no vice when inflicted upon the deserving.”

 

 

 

 

 

Tu, lurida puttana, come osi comparire ancora una volta davanti a me?
Come osi proferire parole di vizi, distruzione e Ira,
come osi arrivare e
giudicare?

Non mi serve una corazza per affrontare la feccia come te,
d’altro canto non è che poi mi sia mai servita molto da quando la ho presa.
Non mi serve un abito, una protezione o una copertura,
non mi serve nulla che non sia parte di me per affrontare lo scarto di luce deviata che qui rappresenti.

Saremo solo io e te,
e mentre il vento gelido della montagna infurierà sui nostri corpi,
io ti abbatterò, ti spezzerò, ti strapperò la vita con le mie stesse mani,
al ritmico suono del metallo delle nostre lame cozzanti.

Non credere di salvarti,
aborto del cielo.

Se non sarò io,
la mia lama
parlerà per me.

 

 

 

 

 

 

E se, ultimamente, Geppo ha fatto il cretino con tutte le persone appena arrivate, questa volta non ha nemmeno osato mettere il naso fuori dalla sua stanza. Come nessun’altro che fosse in casa, beninteso.

Sono solo loro due.

 

E il vento ha iniziato a soffiare…

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