Warhammer Fantasy Roleplay: One-Shot

Raphalgor, Nano Tombarolo.

Alle volte i giovani nani hanno delle difficoltà a trovare una strada nelle terre dell’Impero. I sudditi di Karl Franz, Imperatore per grazia di Sigmar e dei Conti Elettori, non sono sempre tra i più aperti alle altre società, se non addirittura chiusi e inospitali. Raphalgor non si era nemmeno posto il problema, essendo se possibile ancora meno socievole della media della sua razza, e molto giovane (con quindi molto tempo per rifarsi, a suo parere), e aveva deciso di diventare un saccheggiatore di tombe. Con la tipica spiccata intelligenza (XDXD) della sua razza, aveva deciso di intraprendere questa carriera all’interno delle terre della Sylvania, dove notoriamente è raro che i morti restino tali nelle loro tombe a lungo.

 

Zamiel, Elfo Cacciatore

Sappiamo poco della storia di questo elfo, vissuto a lungo fuori dalle terre della Sylvania, e giunto in queste desolazioni in cerca di ricchezze. Sappiamo, però, che sicuramente non è un elfo “normale”. La maggior parte dei suoi simili possiedono, in un certo modo, un senso di attaccamento alla natura, alle foreste e alla vita semplice e rurale. Lui, a differenza della quasi totalità degli elfi dei boschi, ha invece uno spiccato interesse per le armi a polvere nera. Un elfo dei boschi con la passione dei fucili non si trova tutti i giorni, e dopo essere passato a Nuln (la famosa brigata d’artiglieria imperiale risiede proprio li) è partito alla ventura alla ricerca di fondi necessari per armarsi adeguatamente. Inutile dire come ogni odio razziale di Raphalgor sia svanito alla presa di coscienza di avere un compagno ELFO a cui piacciono i fucili.

 

Otto, Umano Carbonaio

Un giovane ragazzo che non ha trovato di meglio da fare, nella sua vita (per ora breve, non avendo più di vent’anni) nella Sylvania, che restare vicino ai boschi, tagliare legna e fare carbone da vendere. Ultimamente, avendo incontrato due nuovi compagni, si è offerto di accompagnarli alla ventura per la Sylvania, terra in cui è nato e che conosce abbastanza bene. Otto non è istruito, non sa leggere e scrivere come Raphalgor, ma essendo un uomo ha molte conoscenze “ufficiose” raccolte da orecchio ad orecchio, piuttosto che scritte o tramandate. Ha investito i suoi risparmi in una picca, considerando che bisogna potersi difendere quando si va alla ventura.

 

 

 

 

 

Pessimo inizio di giornata, quando in una sola mattinata i tre amici vennero attaccati per prima cosa da tre contadini improvvisatosi briganti. C’è da dire che vivevano tutti in queste terre da abbastanza tempo per difendersi a modo, lasciando pochi superstiti su questo campo.

Non è chiaro a chi venne per primo l’idea di “seppellirli”, cosa abbastanza inusuale in Sylvania… ma alla fine nessuno se la sentì di opporsi del tutto.

Ma trascinare corpi insanguinati per i boschi in quella terra non è sicuro…

 

Dopo essere fuggiti da Pipistrelli Vampiri Giganti (che avevano quasi ucciso Zamiel) e da lupi zombie abilmente fatti a pezzi da Raphalgor, il gruppo giunse infine ad un villaggio, superati alcuni Zombie nelle vicinanze dell’ingresso. Zamiel, nonostante le ferite, evocò la Furia di Ulric, massacrando giustamente quelle aberrazioni di natura. Entrarono in paese senza problemi.

 

La presenza di un Barbiere-Chirurgo di grande capacità tirò su il morale al gruppo, che pensò di aver trovato  un posto in cui riposare mentre le ferite di Zamiel guarivano.

 

Ovviamente non fu così.

 

La battaglia al limite del villaggio aveva fatto sorgere un piccolo santuario dedicato a Urlic nelle vicinanze della strada, dove un cucciolo di lupo dormiva placidamente. Svegliato, seguì Zamiel fedelmente. Nel mentre, l’avanguardia delle forze di un nobile Bretoniano si stava avvicinando al villaggio, per reclutare milizie e dare l’assalto ad un maniero abbandonato.

I manieri abbandonati in Sylvania non sono sempre abbandonati come sembrano…

Per il gruppo non fu difficile capire che la presenza di un contingente Bretoniano in terre di Sylvania, quindi formalmente imperiali, in cerca di reclute per assaltare un maniero occupato da i veri signori di quelle terre, i Vampiri, avendo a seguito un cucciolo di lupo di Ulric… Insomma, non sarebbe stato salutare. Proprio per nulla.

 

Presero dritti dritti la strada per l’Impero, per raggiungere la salvezza dello Stirland.

 

Ma un giovane Vampiro aveva altri progetti per loro…

 

[…]

 

Talabheim era quasi a portata di vista.

Erano passate settimane dagli eventi nelle terre dei vampiri, e cosa era accaduto?

 

 

Il gruppo portava un messaggio, da parte del vampiro, da recapitare alle alte cariche imperiali.

Avevano molte cicatrici in più, segno delle battaglie combattute.

Il nano portava una grossa bipenne, strappata dalle mani di un capo orco.

Il lupo si era allontanato, richiamato da una figura austera e a tratti selvaggia, forse lo stesso Ulric. Non è stato chiaro se fosse apparso davvero, o se fosse stata solo una visione, ma è certo che tra poco Zamiel sarà messo alla prova dalla divinità che così di frequente ha onorato sul campo di battaglia.

 

Che un elfo si possa davvero avvicinare al culto di Ulric?

 

Chissà se un giorno lo scopriremo…

 

 

 

 

One-Shot a Warhammer Fantasy, ormai conclusa da parecchio, ma molti motivi diversi hanno rallentato questo articolo. 😦
Ritardo totale: MOSTRUOSO!
ddomando scusa! 😦

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