Sine Requie: Inseguimento nelle fogne di Parigi

 

Dimitri, 46 anni, Ex-medico militare dell’armata rossa (in gioventù), da diversi anni uno dei sopravvissuti che girano intorno alla Parigi della Resistenza.

Tarocco dominante: Il Bagatto

 

Terre perdute occidentali: Parigi

 

Strana storia quella dell’ex-medico russo, per le Brigate della Resistenza Parigina.
Ma un medico, e uno di quelli capaci, esperti e non impressionabili non si rifiuta mai, no?

E in effetti Dimitri non aveva mai dato modo di mancare alla fiducia dei suoi commilitoni, che anzi avevano trovato nel suo francese pesantemente  contaminato dall’accento russo quasi una valvola di sfogo. Ma qui si parlava dei momenti tranquilli, e quando un grappolo di granate esplode vicino ad una postazione nuova la situazione non si può esattamente definire “tranquilla”.

Dimitri venne portato di corsa nelle fogne, nella stanza che qualche folle speranzoso chiamava “infermeria”. Due partigiani se la erano cavate con ferite di striscio e danni superficiali, alcuni addirittura causati più dal rapido gettarsi al riparo che dalle granate. Ma il terzo era messo veramente male, con il petto completamente insanguinato e stracci di vestiti zuppi di sangue confusi insieme ai lembi di pelle e carne.

Eppure respirava ancora.

 

Quante volte nella sua professione di “Medico” successivamente al Giorno del Giudizio Dimitri si era trovato in quella situazione? Quel soldato poteva essere salvato, o doveva essere ucciso e fatto a pezzi prima del suo risveglio?

E se si fosse sbagliato?

Avrebbe lasciato un mostro all’interno della loro “infermeria”? o avrebbe ucciso un innocente che poteva essere salvato? Quanto odiava queste situazioni…

 

“черная шлюха!”

 

Dimitri cercò di salvare il soldato ferito.

Ci riuscì, o almeno così sembrò dopo i quindici minuti più lunghi della sua vita, in cui aveva ripulito e richiuso buona parte delle ferite. Ma qualcosa lo aveva lasciato stupito… Perché le schegge estratte dal corpo sembravano provenire dalle granate a disposizione della loro brigata? Quelle tedesche erano differenti…

Non ebbe comunque modo di pensarci a lungo.

Un gemito dei feriti lo costrinse a voltarsi, mentre il volto del suo superiore, lo stesso partigiano che lo aveva condotto in quel luogo, appariva all’ingresso della stanza. Pallido, emaciato, con il volto coperto di sangue e la bocca aperta. Le braccia levate in avanti, un buco da pallottola sulla fronte, e un rantolo ripugnante in gola.

 

Lo scontro fu difficoltoso, perché la semi-automatica di Dimitri aveva un calibro troppo piccolo per danneggiare seriamente un Morto, ma tra il suo fuoco ravvicinato e qualche colpo di mani e piedi (completamente inutili, beninteso) uno dei feriti lievi riuscì ad armarsi e a fare fuoco sul morto. Le raffiche di proiettili di piccolo e medio calibro riuscirono a far cadere a terra il morto, e a quel punto l’ultimo partigiano fece per balzare su di lui con una scure.

In quel mentre, un tedesco spuntò dalla porta e fece fuoco: un colpo preciso alla testa del partigiano armato. Mentre Dimitri e il suo compagno armato di scure balzavano al riparo, il morto a terra continuava a strisciare verso di loro, e a breve si sarebbe risvegliato anche l’altro loro compagno.

 

Prima che i morti diventassero troppo pericolosi, Dimitri tentò il tutto per tutto per uscire da quella spaventosa situazione.

Scaricò la sua semi-automatica contro il tedesco per costringerlo a restare in copertura, mentre lui e il partigiano sopravvissuto correvano fuori scavalcando i morti.

Dimitri venne ferito di striscio alla gamba, mentre il partigiano veniva freddato da un colpo alla schiena.

 

fogneLe luci che la resistenza aveva sistemato in quella parte delle fogne erano completamente saltate.

Dimitri, ferito ad una gamba, correva.

Il tedesco, ferito anche lui di striscio al braccio destro, aveva anch’esso iniziato a correre.

 

 

I morti non hanno bisogno della luce.

 

[…]

 

“Signore, siamo arrivati in tempo appena abbiamo ricevuto l’allarme, siamo riusciti a salvare Dimitri ma nessun’altro. Abbiamo anche trovato un soldato della Wehrmacht, ma era stato già sistemato dai Morti. Ci siamo limitati a ripulire la zona.”

“Sergente, che non accada MAI PIU’ che dei tedeschi riescano ad entrare così in profondità! Come sta Dimitri?”

“Ha superato lo shock, signore, ma sembra ancora molto scosso.”

“Scosso?”

“Le circostanze e gli eventi sono stati a suo parere molto inquietanti, forse troppo. Credo che sia meglio per lui e i suoi pazienti se nei limiti del possibile operasse di giorno e con altre persone vicino, Signore.”

“Vedremo cosa potremo fare. Scattare, Sergente, abbiamo una nuova postazione da fortificare!”

“Sissignore!”

 

Sine Requie

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