Regna Draconum: Parole e rocambolesche fughe (parte II)

(Aron, Imrahil, Lann, Leonard)

 

Scorpione giganteIniziando a viaggiare nel cratere, il gruppo si è trovato a muoversi in un ambiente di origine vulcanica, particolarità evidente dalle diverse faglie e lente colate di lava che hanno dovuto oltrepassare. Il problema primario per questo viaggio, purtroppo, restava l’acqua. Essa era stata presa in quantità a malapena sufficiente per il viaggio originale, ma avendo perso un cavallo durante uno scontro con uno scorpione gigante essa era ovviamente non più sufficiente. D’altro canto, una volta risalito il cratere si era aperta la vista su una grotta, nella scarpata interna, molto lontana dai punti di attività vulcanica. Poteva esserci acqua, in quelle profondità?

 

Probabilmente si, e non solo acqua, viste le numerose impronte di piccola taglia che vi si dirigevano.

 

Goblin primitiviArrivati a portata di “frecce”, un gruppo di Goblin selvaggi attaccò il gruppo, e fu uno scontro molto più combattuto di quanto gli avventurieri pensassero. Questi goblin avevano un equipaggiamento molto più scadente di quello usualmente incontrato, quasi interamente costituito da armi di legno, osso e pietra, cosa che rendeva i loro attacchi non molto efficaci (non al livello delle armi di metallo). Però portavano anche spesse pelli a mo’ di armatura, e alcuni piccoli scudi con si dimostrarono discretamente abili. E questo, data la composizione del gruppo, fu un problema non da poco.

Infatti, nonostante le loro armi non fossero di ottima qualità, le loro difese erano invece più che discrete, e le armi molto leggere (da scherma) di Aron e Leonard ebbero molte difficoltà a superare le loro difese. Imrahil supportò brevemente lo scontro a distanza, ma per evitare di correre il rischio di colpire i suoi compagni, si gettò anche lui nella mischia (con risultati… beh, diciamo mediocri. Più o meno. Forse… no, piuttosto deludenti).

Lann, anche se già ferito, per stroncare i goblin acquattati nella grotta che li bersagliavano di frecce decise di trasformarsi in un leone e gettarsi alla carica. I Goblin lo videro arrivare, e restarono come in attesa…

 

La carica

L: mmm secondo me aspettano che spunti e mi bersagliano. IDEA! Mi butto sull’ingresso e poi a terra! Così tireranno le frecce, ma sopra di me, e nel mentre io mi rialzo (turno dopo) e li carico!

Leo: ma sei ferito! Ti massacreranno!!

L: bazzecole, sono grosso e robusto!

A: appunto, sei GROSSO, e sarete vicini! E’ un suicidio!!

L: se stessi fermo si, ma buttandomi a terra farò passare tutte le frecce sopra di me!!

GM: sia tu che i goblin fate un “tiro di opportunità” sull’azione dell’altro, quindi facciamo un tiro di velocità.

L: Ok! *roll*

GM: *roll* solo uno dei quattro ha capito quello che facevi, gli altri tre no quindi tirano in penalità sul tiro di opportunità.

L: visto??? avevo ragione!

GM: *roll* colpito… colpito… mancato… critico.

L: ….

A&Leo: TE LO AVEVAMO DETTO!!!

 

L’intervento rapido di Leonard (mentre Imrahil teneva occupato il suo ultimo goblin) riuscì ad evitare una fine prematura del mago del gruppo, ma le sue gravi ferite costrinsero il gruppo a riposo per più di due giorni.

La buona notizia era che nella grotta si trovarono cibo e acqua.

La cattiva notizia era che l’acqua si trovava in un lago sotterraneo con un accampamento goblin costruito sull’altra sponda.

 

Dopo una lunga ponderazione ed un arguto piano (sic!) conclusosi piuttosto malamente, il gruppo è risalito in superficie, ma seguito a breve distanza da una trentina di goblin piuttosto arrabbiati, e soprattutto dal loro sciamano, MOLTO arrabbiato.

 

Il (nuovo) piano era semplice: sfruttare la strettoia della galleria per creare una grossa sfera di pietra (con metamorfosi) e farla rotolare sopra i Goblin. Purtroppo il complesso incantesimo (che coinvolgeva molta materia prima) fallì, e Lann ripiegò sul sempre fedele fulmine per colpire il soffitto del cunicolo e farlo crollare.

Ci riuscì, ma un piccolo gruppo di goblin evitò il crollo ed uscì dal cunicolo, caricando il gruppo. Essi, con un colpo di fortuna quasi inverosimile, misero Leonard fuori combattimento con un paio di fendenti ben assestati. Imrahil e Aron riuscirono a tenerli a bada e a finirli da soli, ma Leonard era rimasto ferito in maniera molto grave. Forse quella non era la ferita peggiore che egli avesse mai subito, ma il suo corpo cedette alla perdita di sangue e al dolore, come se non avesse più voglia di lottare.

Servivano costanti attenzioni mediche, maggiori delle conoscenze generiche per il pronto soccorso di Imrahil, ma tentarono comunque. Dopo le prime critiche ore, Leonard si stabilizzò. Era fatta. Ormai fuori pericolo, aveva “solo” bisogno di diversi giorni completamente a riposo per riprendersi del tutto.

 

Leonard, la “diarrea verbale” e il bavaglio

Leo: basta, per me è finita, lasciatemi qui, dovete proseguire.

L: ma non dire cazzate, sei stabile ormai, devi solo riprenderti!

Leo: no, non posso farcela, ci vorrebbe troppo tempo, l’acqua non basterà, il cibo non basterà, e poi io ho un braccio solo. Lasciatemi qui senza cibo, andate avanti voi, salvatevi!!

A: ma non diciamo assurdità, nessuno lascia nessuno. Riprenditi e poi ripartiremo.

Leo: ma no, NON CAPITE!! Se restiamo tutti qui continueremo a bere e a mangiare, e soprattutto a bere, e l’acqua non basterà! La grotta è crollata, non possiamo più andarla a cercare e nemmeno prenderla dai funghi! Lasciatemi qui con solo qualcosa da mangiare, e partite. Andate a cercare l’acqua. Io sono quello con un braccio solo, dovete lasciarmi qui! Ma perché non partite?? Dovete andarvene e lasciarmi qui!!

L: Leonard, io adesso ti lancio una confusione mentale.

Leo: non sprecare forze contro uno che ha solamente un braccio!! Non devi farlo, basta che partiate e mi lasciate qui! Lasciatemi solo qualcosa da mangiare e poi andatevene, partite! In tre con il cavallo e le tue metamorfosi forse andreste più veloci, e comunque io con un braccio solo non potevo cavalcare neanche prima!

I: Io non lo sopporto più, adesso lo imbavaglio.

Leo: non è così che mi farai stare zitto!

I: oh ma io ti imbavaglio davvero!

(Imrahil si alza dal tavolo)

La migliore cura contro attacchi improvvisi di diarrea verbale!
La migliore cura contro attacchi improvvisi di diarrea verbale!

I: è questa la giacca di Leonard?

L: no quella è la mia, la sua è lì vicino alla sua felpa.

I: UNA FELPA, fantastico. *la prende*

Leo: cosa vuoi fare con quella??

I: puoi scegliere. O ti fai fare una super confusione per due giorni, O ti imbavaglio con la tua stessa felpa, O STAI ZITTO!

Leo: non è giusto!!

I,L,A: TACI!!!

 

Ri-sistemato Leonard nei ranghi del silenzio, le giornate necessarie al suo corpo per riprendersi passarono abbastanza tranquillamente, ma con una spiacevole sorpresa all’ultima mattina. Sorpresa consistente, come Lann fu in grado di osservare da aquila, in un Mago di Gilda insieme ad un elementale di fuoco. Centocinquanta metri sopra di loro, in copertura, e in attesa.

 

Seguì una discussione tattica molto vasta e dilazionata su molti punti…

 

L’elementale d’aria

(dopo una quarantina di minuti di discussione, si è arrivato ad un piano piuttosto elaborato che comprende diverse variabili. Il primo punto è l’evocazione di un elementale d’aria che dovrebbe disturbare il mago di gilda, seduto all’interno di un cerchio rituale)

L: ok, evoco! *roll: CRITICO* Oh cavolo…

GM: è decisamente più forte di quello che volevi creare *adegua le statistiche al critico* eccolo.

A: … Oddio.

Leo: … siamo fottuti.

L: calma, calma! Facciamolo agire, che se poi si annoia tra un’ora quando finisce il controllo è finita. Elementale, vai dal mago, e dagli una bella spinta fuori dal rituale con l’incantesimo modellare aria!

GM: sentite l’elementale uscire dalla grotta… un attimo di attesa perché salga fino a lui… *roll: CRITICO*

L:

Leo:

A:

GM: il mago si è fatto centocinquanta metri di carpiato fino alla roccia del suolo. Non tiro nemmeno i dadi.

 

E così finisce, almeno per adesso, il resoconto, mentre i nostri eroi si danno al meritato sciacallaggio degli oggetti personali del mago… Insieme ad un elementale d’aria piuttosto fuori scala che non sembra aver molta voglia di lasciarli da soli. 🙂

 

Alla prossima!

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Un pensiero su “Regna Draconum: Parole e rocambolesche fughe (parte II)

  1. Non so perchè ma ora ho i sensi di colpa per aver ucciso quel mago.
    Cioè dai è stato troppo facile, così facile che è anche possibile che quel poveraccio non avesse intenzioni ostili in realtà! Va bene, se avesse avuto intenzioni pacifiche sarebbe venuto a parlarci visto che sapeva dove eravamo, ma la facilità con cui è morto mi ha lasciato basito.
    Forse abbiamo ucciso un innocente! ODDIO!!

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