Regna Draconum: ricordi di una sessione doppia

 

Prima parte

 

Il peso delle discussioni è grande, ma il Primo Ministro Von Neumann non si era sbagliato a valutare la questione come estremamente importante per il loro Ducato e per tutto il Regno. Perché le lunghe parole, discussioni, valutazioni di alternative e riflessioni hanno portato ad una pesante decisione.

Guerra.

 

E così, preparatosi insieme al suo gruppo, Aron Sauli, primogenito del Duca Sauli, armato e scortato dai suoi compagni di viaggio, iniziò a marciare verso le sue terre, al fianco di una novantina di soldati del Ducato Hoffmann, tre plotoni che costituivano una parte delle “ali” della formazione d’attacco alla Capitale.

 

Armatura pesante, scudo imponente, e cuore in mano.

A marciare verso la sua terra.

O verso quella che era stata la sua terra?

Il tempo era stretto, e la marcia non durò a lungo. Il confine tra le due terre, segnato da un lungo fiume, venne raggiunto in fretta. E a quel punto, i pensieri devono lasciare spazio alle azioni. Perché in Guerra bisogna agire, oltre che pensare.

 

 

 

Seconda parte

 

Atto 0: l’inizio positivo

A: ragazzi, possiamo andare a fare una perlustrazione!

L: cioè?

A: abbiamo alcuni giorni di tempo in cui sicuramente nessuno ci cercherà con strumenti magici, possiamo fare una piccola avanscoperta nelle terre del Ducato di mio Padre. Riusciremo a mimetizzarci tra la folla molto meglio degli Hoffmann, e potremmo notare diverse che loro, non essendoci mai stati, non conoscono!

 

Atto 1: il primo problema

(il gruppo ha deciso di andare in avanscoperta… travestiti da viandanti).

L: quindi non ci portiamo le armature.

A: e nemmeno le armi

Leo: meno che mai i mantelli o gli equipaggiamenti!

Una spada corta in quattro? ma non sarà troppo?
Una spada corta in quattro? ma non sarà troppo?

I: non porto l’arco, non sembrerei un viandante.

L: potremo correre il rischio di prendere una spada corta?

A: mmm non lo so…

Leo: meglio non correre rischi.

I: però una sola… siamo in quattro…

Leo: ma si, dai. Una spada corta in quattro non farà saltare la copertura.

 

Atto 2: eppure sembrava…

A: ASPETTATE, fermi tutti.

Tutti: ??

A: qualcosa non va…

L: cosa?

A: se facciamo così…

Leo: si?

A: mi riconoscono! Devo nascondere la faccia. Imrahil, FASCIAMI IL NASO.

 

Atto 3: le informazioni

(il gruppo si è avvicinato ad un paese, trovando all’interno alcuni uomini in arme del Ducato Regio)

L: andiamo in locanda, che vi faccio vedere io come si fa.

(entrati in locanda)

Oste: Salve, posso fare qualcosa per voi?

L: grazie, buon oste. Una colazione per quattro, intanto. Quanto le dobbiamo?

O: otto monete di rame, buon uomo.

L: capisco… (mette sul bancone sette monete di rame e una d’argento) possiamo fare due chiacchere?

O: MA BEN VOLENTIERI!

 

Atto 4: il panico serpeggia, il genio vaneggia

(il gruppo, raccolte le informazioni sugli uomini del Regio, sulle guardie armate e sui maghi della Gilda presenti, sta discutendo nella stanza a proposito di cosa fare. L’Oste li raggiunge, e dopo un’altra “piccola” mancia si sbilancia un po’ di più…)

Oste: bla bla bla… ecco, direi che questo è tutto.

A: Bene, grazie mille!

Oste: ma le pare! Ah, a proposito, la maga che avete visto qui sotto vuole parlarvi.

Party: COOOSA???

Oste: ma non preoccupatevi, fanno giusto qualche domanda riguardo a chi siete, da dove venite, dove andate…

A: ah, si, ecco, ma no, vede, noi… noi… noi veniamo da… da… da un villaggio qui vicino! Vero, IMRAHIL???

I: ?????????

A: Avanti, dì all’Oste da dove veniamo!!!!

I: eh… da un villaggio… … Hoffmann.

Oste:

A:

Leo:

L: … tenga altro argento.

Oste: grazie. Ne avrò bisogno.

 

Interludio

(l’oste è uscito)

(gli insulti che Aron si è beccato per aver invitato Imrahil, l’unico elfo che quando parla non riesce a fare a meno di dire la verità a parole chiare, non sono riportati per decenza)

(comunque, il panico inizia a crescere)

 

Atto 5: la pazzia regna sovrana

Leo: dobbiamo andarcene! Potremmo dire alla maga che veniamo dal villaggio di allevatori

I: ma non è vero, ci scoprir-

Leo: tu devi STARE ZITTO!

L: e se lo stordissimo?

A: la maga potrebbe curarlo, magari anche in buona fede cercando di aiutare un viandante svenuto!

I: e se combattessimo?

Leo: con cosa, con i COLTELLI contro tipi in armatura PESANTE?? Ci fottono di brutto!!

L: ma perché siamo voluti venire qui???

A: ma perché siamo venuti disarmati???

I: ma perché siamo entrati insieme, quando TUTTA LA GILDA sa che Aron è scappato insieme ad un MONCO ed ad un ELFO???

Leo: voglio andare da mia madre!!!

Tutti: COSA CAZZO C’ENTRA!!!!

Leo: niente, ma IO HO UN BRACCIO SOLO!!

I: AAAAAAAARGH!!!!

 

 

Ritorno alla prima parte

La situazione stava degenerando, e mille proposte diverse vennero analizzate per uscire da quella pericolosa situazione. Presa coscienza che i pericoli insiti in quella avanguardia erano stati sia sottovalutati che mal considerati in fase di preparazione, bisognava arrangiarsi con quello che si aveva a disposizione.

1 moneta d'argento = 20 monete di rame
1 moneta d’argento = 20 monete di rame

E alla fine si optò, per evitare le possibilità di essere seguiti dalla maga, in una fuga in grande stile ma non magica. Scappare dalla finestra, e, per evitare di essere inseguiti come ladri, lanciare monete d’argento alla folla. 25 monete d’argento, ben 500 monete, lanciate a spargimento in mezzo alla folla attonita che ha visto il gruppo saltare dalla finestra.

E un paio per zittire velocemente il ragazzo della stalla mentre si prendevano velocemente i cavalli e si fuggiva a spron battuto.

In pratica, dopo quasi un’ora di discussione l’intero gruppo saltò fuori dalla finestra della locanda, lanciando monete d’argento per confondere la folla e correndo nel mentre a prendere i cavalli nella stalla per fuggire a gran velocità.

 

Funzionò.

Per un po’, almeno. Poi vennero percepiti. E, mentre erano già lontani dal villaggio, videro qualcosa che stava recuperando distanza…

Qualcuno li aveva inseguiti. Avevano scoperto del ritorno di Aron?

 

Beh, sono pochi i problemi che non si risolvono con un enorme rituale per evocare un elementale, no? Ma, sconfitto l’ostacolo (senza nemmeno averlo ben visto, in realtà), ritorna la domanda precedente.

E adesso? Che cosa si può fare?

 

Scelta difficile da fare, in mezzo ad un Guerra.

 

 

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