Mondo di Tenebra: “Spazio 2150” – Nello spazio nessuno può sentirti urlare (pt. II)

Un uomo si avvicina, ferito e claudicante, ad un gruppo di sei celle criogeniche. I suoi vestiti, parzialmente distrutti da getti di acido, mostrano comunque a lettere sufficientemente chiare un nome: Isaac Melbourne, medico militare. Il suo fucile era sporco, e coperto da una strana patina trasparente e oleosa. In silenzio, grazie al modulo di ri-programmazione del suo defunto compagno, apre l’unica capsula che ancora ospita una persona viva… Un marines come lui, di un’altra divisione, ma invischiato nella stessa identica merda che si era dimostrata essere la U.S.S. Mary. Legge il suo nome sul terminale medico. Si chiama Alex Pittsburgh.

Alex Pittsburgh: fante dei Marines. Soldato scelto esperto nelle armi “grosse” e nel lavoro sporco all’interno di sistemi informatici complessi. Un uomo facile alla pigrizia, ma molto determinato nel suo lavoro, e soprattutto naturalmente dotato in quel campo tanto utile nel suo mestiere: sparare con armi pesanti, indossando senza problemi anche protezioni più ingombranti della media.

Ma dove si trovava Stone?

 

[…]

 

(Stone, Melbourne, GM)

Primo Contatto

FacehuggerGM: Melbourne, vedi qualcosa di basso muoversi ondeggiando all’interno di uno dei buchi nelle laniere, ma solo per una frazione di secondo. Si ritrae con estrema velocità, ma poco dopo alcuni piccoli arti, come lunghe e flessuose dita, si protendono dal bordo del buco…

M: Stone, CONTATTO!!!

S: spara cazzo SPARA!!!

M: AAAAAAAAAAAAH!!!!

GM: i colpi arrivano di striscio alla creatura, che si ritrae gemendo. Sentite anche un rumore più sordo e in avvicinamento dal livello superiore.

M: merda, merda, MERDA!!!

S: posso aprire l’armeria, posso farcela, andiamo!!

M: corri, cazzo, CORRI PIU’ IN FRETTA!!

 

La grande capacità informatica di Stone, oltre che il suo supporto elettronico di fiducia, gli consentì di violare il codice di sicurezza in pochi secondi, sufficienti ad entrambi ad entrare e chiudersi dentro. Purtroppo l’equipaggiamento “utile” era piuttosto poco, dato che quel settore dell’armeria era dedicato quasi esclusivamente alle armi non-letali utili per il servizio di sicurezza privato presente nella compagnia. Comunque l’accesso ai terminali della zona conferì al gruppo ulteriori informazioni.

XenomorfoLo Xenomorfo, paziente, tese ai due compagni un’imboscata alla loro uscita.

Melbourne, grazie ai suoi riflessi e al duro addestramento, non si fece cogliere alla sprovvista e scaricò una lunga serie di proiettili sull’alieno, che rovinò velocemente al suolo.

E, altrettanto velocemente, iniziò a corrodere la lamiera del pavimento.

Lo shock per lo scontro non fece pensare ai compagni che la gravità artificiale dovuta alla rotazione del corpo dell’astronave sul suo asse centrale stava spedendo il corpo dell’alieno verso il “basso”, ma dove con questa direzione e verso si intendono l’avvicinarsi allo scafo esterno della U.S.S. Mary. Purtroppo per loro, situato a solo due livelli dal loro ponte.

La decompressione fu violenta e praticamente improvvisa, e nei secondi necessari al sistema automatico di sicurezza per sigillare i settori sottostanti e limitare la perdita di pressione e ossigeno, Stone aveva già sbattuto violentemente contro una conduttura. La sua condizione fisica, già provata dai precedenti scontri, non resse al trauma improvviso.

 

[…]

 

I due marine, appurata al meglio delle loro competenze la situazione, decisero di tentare di raggiungere il computer centrale, dopo aver comunque cercato di ottenere il massimo delle informazioni possibili dai terminali presenti in questo altro alloggio criogenico.

 

(Pittsburgh, Melbourne, GM)

 

Il Computer Centrale

(il gruppo ha raggiunto il computer centrale della nave, nella zona a zero-g. Dopo una ventina di minuti di lavoro, Pittsburgh riesce ad entrare nei programmi di monitoraggio dell’equipaggio, facendo un’interessante scoperta)

P: fatto! Ricevo il segnale dei trasmettitori dei superstiti!

M: ??? Trasmettitori? Abbiamo dei trasmettitori??

P: a quanto pare tutti noi imbarcati abbiamo un trasmettitore sottocutaneo impiantato da qualche parte. Sono monitorate tutte le nostre condizioni vitali e la nostra posizione con uno scarto di mezzo metro.

M: quanti superstiti ci sono?

P:  Lo cerco subito! *controlla*

GM: Solo cinquantatre, degli originali duecento. Due siete voi, e siete segnalati in prossimità del computer centrale. Poi ci sono undici individui vicino alle scialuppe criogeniche di emergenza del settore nord. Altri quaranta, invece, si trovano vicino al laboratorio da dove si è propagato l’allarme di contaminazione biologica. Sono tutti estremamente vicini, in una stanza che non misurerà più di dieci metri di lunghezza per pochi metri di larghezza.

M: COSA?? Quanti sono????

P: Quaranta. Ma sono morti.

M: che cazzo dici, il computer ha detto che sono vivi!!

P: MA SEI SCEMO O COSA??? Sono ammassati in uno spazio piccolissimo e praticamente immobili! Hai visto quelle bestie schifose cosa fanno, no??? Sono spacciati!!

M: COL CAZZO CHE LO SONO, dobbiamo andare a salvarli!

P: SALVARLI??? SONO MORTI, METTITI IL CUORE IL PACE E PENSA A SALVARTI IL CULO!! Le scialuppe criogeniche del settore sud sono intatte e nessuno si trova vicino a loro!

M: Vuoi SCAPPARE e lasciare qui tutti gli altri superstiti?

P: ma lo vuoi capire che NON-CI-SONO-ALTRI-SUPERSTITI?? Non possiamo correre altri rischi!! Dobbiamo far saltare tutto in aria e portare via il culo!!

M: sei così sicuro che portare via il culo sarà facile? Non ti sei chiesto perché i superstiti impazziti al primo contatto di otto mesi fa si siano ammassati vicino alle scialuppe criogeniche del settore nord e NON a quello SUD? Perché lo stesso laboratorio che prima hai citato come origine della contaminazione è MALEDETTAMENTE VICINO al settore di evacuazione sud!

P: CAZZO, quelle bestie non possono essere entrate!!

M: E NOI INVECE? COME CI ENTRIAMO?? I PROTOCOLLI DI SICUREZZA BLOCCANO ANCHE NOI!!

(n.d.r. l’intera nave, otto mesi prima, ha attivato le massime misure di sicurezza per il controllo della quarantena a seguito della violazione delle direttive primarie di sicurezza relative al “contatto con specie aliene”. La mancanza di superstiti tra i comandanti militari e la divisione scientifica ha portato il computer centrale a prendere questa decisione in autonomia, secondo le normali procedure. Questo significa, tra le altre cose, che i sistemi automatici di controllo della quarantena impediscono a chiunque di abbandonare la nave, e che le porte di accesso ai settori di evacuazione sono sigillate tramite le paratie di contenimento biologico)

P: Posso bypassarli, lo sai che posso farlo!! Mi serve solo un po’ di tempo e l’accesso al giusto terminale.

M: senti, dobbiamo riposarci. Io sono quasi trentasei ore che non mi fermo, e non posso crollare proprio adesso. Raggiungiamo l’armeria, e chiudiamoci dentro per riposare un po’. Non saranno alcune ore di riposo a far peggiorare ulteriormente la situazione. E comunque, dobbiamo salvare tutti i sopravvissuti stipati in quella sala!

P: Vada per l’armeria, ma fidati, quei tipi non resteranno vivi ancora a lungo. Cerco una strada pulita.

 

Studiato un itinerario sicuro, il gruppo raggiunse facilmente una seconda armeria, più grossa e soprattutto molto meglio fornita della precedente. Riuscirono facilmente a mangiare, riposare e ri-equipaggiarsi.

A questo punto, nonostante non si fosse ancora raggiunto un accordo preciso, era chiaro che sarebbero dovuti tornare al computer centrale della nave per impostare l’auto-distruzione. Il problema principale era il tempo necessario per farlo, e il rischio di essere scoperti vicino al computer e dover combattere a zero-g. Armati e pronti, uscirono, diretti al computer centrale.

 

Xenomorfo (e marine)Ma lungo il tragitto, qualcosa andò storto. Gli Xenomorfi attaccarono, ed erano numerosi. Troppo numerosi, al di fuori della portata di uno scontro.

I Marines tentarono allora di tornare di corsa alla relativa sicurezza della porta dell’armeria, ma la porta era stata nuovamente chiusa. Bisognava aprirla, e in fretta.

 

 

Aprire la porta

(il gruppo sta correndo a perdifiato verso la porta dell’armeria. Gli Xenomorfi stanno guadagnando terreno, e sembrano molto numerosi)

P: CAZZO, devo aprire la porta! La abbiamo chiusa per evitare che qualche alieno schifoso entrasse!!

M: MERDA!! Quanto tempo ti serve?

P: Tre secondi ad aprirla e tre a chiuderla!

M: SONO GIA’ QUI!! APRI QUELLA CAZZO DI PORTA!!!

CAZZO Pittsburgh, apri quella FOTTUTA PORTA!!
CAZZO Pittsburgh, apri quella FOTTUTA PORTA!!

 

Pittsburgh riuscì ad aprire e chiudere la porta, ma purtroppo non abbastanza in fretta. Un organismo alieno riuscì ad introdursi all’interno dell’armeria prima che la porta venisse nuovamente sigillata, e con un balzo poderoso si lanciò sopra Melbourne.

 

La fine di Isaac Melbourne

M: MERDA DIVINA, MI E’ ADDOSSO!!

P: ISAAC!!

M: SPARA, cazzo, SPARA A QUESTO FIGLIO DI PUTTANA!!

P: allontanalo!!

M: SPARA, CAZZO!!!!

P: AAAAAAAAAAH!!!

La fine di Isaac Melbourne
La fine di Isaac Melbourne

 

La Fine del Gioco

(La seconda bocca dello Xenomorfo ha colpito in pieno Melbourne, spappolandogli il cranio e lasciandolo esanime per terra. Le raffiche di Pittsburg hanno infine stroncato la creatura, il cui acido ha iniziato a corrodere la spessa lamiera a protezione dell’armeria in cui il gruppo aveva tentato di rifugiarsi)

P: Isaac!! Isaac, rispondi!!! … Cazzo, cazzo, cazzo, cazzo, CAZZO!!

(gli Xenomorfi continuano a battere sulle paratie d’ingresso, e a giudicare dai rumori sembra che qualcuno di essi si stia avvicinando dal livello inferiore, sfruttando il buco aperto dall’alieno ucciso all’interno dell’armeria)

P: oh no… Oh no no no!! Non mi avrete, capito, BASTARDI?? NON MI AVRETE MAI!!

(Pittsburgh si sposta sopra una cassa di esplosivi, da cui estrae una granata senza sicura)

P: Alieni schifosi… Venite a prendermi, se credete di poterlo fare! Ci troveremo tutti all’Inferno!! NON MI AVRETE VIVO, BASTARDI!!!

La fine del gioco
La fine del gioco

 

 

La U.S.S. Mary, dall’esterno, non modificò molto la sua rotta. L’esplosione, benché di grande portata, non riuscì a danneggiare definitivamente lo scafo.

Dall’esterno, comunque, il grosso dell’esplosione non si riuscì nemmeno a percepire.

Nello spazio, nessuno può sentirti urlare.

 

 

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9 pensieri su “Mondo di Tenebra: “Spazio 2150” – Nello spazio nessuno può sentirti urlare (pt. II)

  1. Io ho giocato come PG a Mondo di Tenebra e devo dire che nonostante quello che dicono alcuni, è un sistema bellissimo e abbastanza immediato. Adoro le avventure horror e di paura quindi sono un po’ di parte, ma questo non toglie il fatto che un buon master può rendere questo sistema come una droga! L’immedesimazione è totale, le meccaniche semplici e le emozioni che suscita sono forti (il personaggio si crea in 2 minuti, escluso il background assolutamente necessario).
    Come sistema lo reputo molto valido, universale fino a un certo punto, ma sono scelte!
    Assolutamente il mio preferito!

    1. Sono d’accordo, anche io lo reputo (anche se non è il mio preferito) un ottimo sistema di regole, perfettamente adeguato a ricreare situazioni o partite paurose / horror. Forse effettivamente non è un sistema molto universale, ma a mio parere nemmeno quello è un difetto. Ricordiamo che lo stesso manuale e soprattutto l’ambientazione (Mondo di Trenebra, Vampiri, Licantropi, ecc…) non ha nessuna pretesa di essere universale. Quindi, se funziona bene in quello che è il suo “campo” (la paura, le emozioni, l’immedesimazione, la narrazione, …) allora per me è un sistema più che valido. 😉

  2. molto bene! aspettavo da un po’ il resoconto, mi avevi ingolosito con la pt.I
    Quanto è durata questa avventura? Sembra breve ma intensa… io ho in arrivo una cosa simile con Gurps, ma invece di xenomorfi ho zombie, e invece di nave spaziale, centro commerciale 😉

    1. Relativamente breve ma diavolo, estremamente intensa! 😀
      Gli avvenimenti della pt I e II si sono svolti nella stessa (ed unica) sessione. Escludendo la creazione dei personaggi, la sessione sarà durata tra quattro e cinque ore.
      GURPS consente sempre delle grandissime soddisfazioni, non sarai assolutamente deluso. 😉 Anche se ammetto che, parlando di centri commerciali e Morti, io ormai ho quasi automatica la deformazione da Ferox-Belva-Sine Requie.
      Gli zombie sono pur sempre zombie, per carità… Ma un Ferox è un Ferox. 😈

      1. Sine Requie purtroppo non l’ho mai provato, nemmeno ho mai visto il manuale! Gurps lo uso da un paio d’anni, stiamo facendo una campagna di supereroi, ed ogni tanto faccio partite one shot in ambientazione vittoriana o storica in genere… è un po’ pesante come regolamento, va molto limato per mantenere un buon ritmo di narrazione ed è una rottura di palle preparare i vari png e mostri (secondo me gli manca un buon bestiario). Di mondo di tenebra che mi dici? Ho trovato il manuale online a molto poco e sono tentato di prenderlo… ho il vecchio vampire the masquerade, ma non mi piace molto, non so mai che storie fare coi vampiri, non è il mio stile, invece il generico sembra interessante.

        1. Devo dire che a me non dispiace affatto (se usato nelle ambientazioni giuste, leggasi LV-426 😆 quello migliora qualunque cosa). Però, a dover di cronaca, ho sentito molte persone parlarne male. Io non sono d’accordo, ma a parte le battute sugli Xenomorfi, credo che sia un sistema niente affatto “universale” (come è invece GURPS) e anzi adatto quasi esclusivamente a storie con una marcata componente di paura. Ho messo in cantiere una discussione-recensione a proposito di questo sistema, tra un po’ arriverà. 😉

    1. Ah ah ah! xD D’accordo, d’accordo. xD
      Arriverà anche la discussione/recensione a proposito di Mondo di Tenebra, promesso. 😉 potrebbe volerci un po’, ma arriverà.

      p.s. sono assolutamente d’accordo, i due giocatori (Pittsburgh è stato il secondo personaggio del giocatore di Stone) sono stati veramente dei grandi!!

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