Regna Draconum: pensieri di un elfo che odia essere chiamato elfo percependo spesso un atteggiamento razzista nell’appellativo “elfo” (“Pensieri di Imrahil”, n.d.r.)

 

Seguirò lo schema che il Primo Ministro Von Neumann ha usato così tante volte per uscire dai guai, visto che oggettivamente abbiamo dei grossi problemi.

La situazione attuale è grave, e dobbiamo concentrarci su due punti: sopravvivenza e fuga.

Fuggire immediatamente tutti e quattro è impossibile, a causa delle gravissime ferite di Aron e delle gravi ferite di Lann. Quindi il punto di partenza è sicuramente sopravvivenza a breve termine, senza ombra di dubbio. I diversi approcci a questo punto portano a conclusioni differenti.

 

Sopravvivenza a breve termine → Fuga generale

Sopravvivenza a breve termine → Fuga mia e ricerca di aiuto→ sopravvivenza a medio termine (3 persone) → Successo nella mia azione: Arrivo dei soccorsi // Fallimento nella mia azione: sopravvivenza a lungo termine (3 persone).

Sopravvivenza a breve termine → Sopravvivenza a lungo termine (4 persone)

 

Sopravvivenza a breve termine: qualcuno deve osservare ed eventualmente curare ulteriormente le ferite di Aron e Lann. Per fortuna sia io che Leonard abbiamo le capacità per farlo, io sono più esperto ma se si proponesse per il mio tentativo di fuga e ricerca di aiuto anche Leonard potrebbe farlo al mio posto. E’ ironico che sia stata proprio la Tribù ad insegnare a Leonard le sue attuali conoscenze nel Pronto Soccorso.

Fuga Generale: molto difficile, dato che abbiamo ottimi motivi per supporre che Leonard, Lann e Aron, grazie al loro sangue, sarebbero molto facilmente individuati e raggiunti, persino trasformati in una forma differente. Sicuramente è nell’immediato impossibile, indipendentemente da questo, a causa delle ferite di Aron e Lann.

Fuga mia e ricerca di aiuto: è probabile che, opportunamente trasformato da Lann, io riesca ad uscire dalle terre selvagge e a raggiungere la Contea Verde, sede dell’unico Conte Hoffmann che ha sempre avuto stima nei nostri confronti (e di Von Neumann, uno dei politici più intelligenti e abili dell’intero Ducato Hoffmann). Il problema è che per una trasformazione che duri così a lungo serve una quantità di energia enorme, che difficilmente riusciremmo a mettere insieme. Forse, con un grosso rituale che attinga anche alle nostra forza vitale… Ma dovremmo prima aver recuperato le ferite attuali, e ne saremmo tutti in parte nuovamente danneggiati, ricadendo in parte nella situazione precedentemente citata di sopravvivenza a breve termine, ma con Leonard a sua volta ferito e ipoteticamente senza di me, in viaggio.

ciboSopravvivenza a medio termine: probabilmente il punto peggiore dell’elenco. Siamo bloccati in un cerchio di venti metri di raggio, senza niente se non quello che abbiamo addosso. Tra cui (per fortuna) ci sono armi e kit medici, ma (per sfortuna) mancano cibo e acqua, lasciati sopra i cavalli fuori dal cerchio!! CAZZO se usciamo vivi da qui mi porterò SEMPRE del cibo dietro, in qualunque situazione. Pensare che abbiamo lasciato cibo e acqua per 22 giorni (più di tre settimane!!) sui cavalli mi fa veramente imbestialire. Comunque ormai siamo qui. Abbiamo un punto a nostro favore, ovvero un anello del sostentamento senza tempo di attivazione. In pratica, semplicemente indossandolo, fornisce al corpo di un uomo adulto il sostentamento di cui ha bisogno… Ma solo mentre lo indossi, e noi siamo in quattro. A conti fatti, alternandocelo durante una giornata, significa che ognuno di noi avrà a disposizione un quarto del cibo e dell’acqua di cui avremmo normalmente bisogno. Il problema più grande è ovviamente l’acqua. Considerando che due di noi sono attualmente anche feriti, quello dell’acqua è un problema grave a cui bisogna innegabilmente trovare una soluzione. Nel caso in cui io sia partito in cerca d’aiuto, la frazione sarebbe un terzo. E’ sempre troppo poco, ma comunque meglio rispetto ad una divisione in quattro.

Arrivo dei soccorsi: e’ inutile fare speculazioni sulla natura esatta di tali soccorsi, ma è importante parlare dei tempi. Nel migliore dei casi, tra la mia partenza e l’arrivo dei soccorsi potrebbero passare dieci giorni. Nel peggiore dei casi, i soccorsi potrebbero arrivare dopo l’inverno, quindi tra quattro mesi.

Sopravvivenza a lungo termine: questo punto prevede il tenere conto dell’inverno, quindi principalmente del freddo prolungato senza (attualmente) un riparo. Senza risolvere i problemi del cibo (e principalmente dell’acqua) non si arriverebbe comunque a questo punto, ma ipotizzando di aver trovato una soluzione, bisogna trovare il modo o di costruire una sorta di riparo o di comunque difendersi dalle intemperie invernali. Una malattia sarebbe l’ultima cosa di cui avremmo bisogno! Di nuovo, il fattore cibo-acqua a lungo termine è differente in base alla presenza dei soli Lann, Aron e Leonard, o anche della mia.

 

 

Ora, fatto il punto della situazione (o almeno, come la vedo io dal mio punto di vista) proviamo a pensare lateralmente riguardo alle attuali circostanze.

Elementali dell'ariaTutti i punti partono da una serie di parametri, tra cui ad esempio l’inviolabilità del cerchio delimitante l’arena dove noi e il capotribù incosciente siamo rimasti, il perdurare della rabbia nella Tribù e nello Sciamano, l’anormale situazione degli Elementali dell’Aria riuniti in scure nubi sopra la nostra testa.

 

C’è modo di cambiare uno o più di questi o altri parametri a nostro vantaggio?

 

Lo chiederò ai ragazzi, spero che a loro venga in mente qualcosa.

 

 

 

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