L’Impero dell’Angelo Caduto, preghiera all’Imperatore

Imperatore,
mio Imperatore,
sono qui a pregarla con tutta la Forza che sono riuscito a portare con me.

Non scendo sulle ginocchia per debolezza,
né scendo per crollare senza poi potermi rialzare,
bensì mi abbasso al Suo cospetto per manifesta inferiorità.
Non esiste vivente in grado di reggere il Suo sguardo,
e per questo abbasso i miei occhi:
sarebbe futile nonché offensivo pensare di fare il contrario.

Imperatore,
mio Imperatore,
è qui sulla pietra nera a contatto con le mie nude ginocchia
che un uomo come sono io
riesce a percepire il Suo potere.
Non esiste sensazione simile per i viventi di questo mondo,
e per questo tremo al Suo cospetto:
sarebbe stupido nonché inutile trattenere l’energia che percepisco.

Imperatore,
mio Imperatore,
la Sua opera è sempre stata volta ai Suoi leali sudditi,
e come tale io qui, in ginocchio e a sguardo basso, mi presento.

Io sono Suo.

La mia volontà sia la Sua Volontà,
da adesso fino a quando sarà fatto il Suo Volere attraverso me.

Io sono Suo.

 

Sigillo di SamaelSempre Gloria all’Imperatore Samael,

e Vita Eterna alla Sua magnifica Opera.

 

 

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