Il Mercoledì di Geppo – 07

 

Sono GEPPO, GEP-PO GEP-PO GEP-PO GEP-PO GEP! Dal vostro Geppo, il ladro-sicario più saponato e profumato della redazione, BUONGIORNO a tutti i lettori!

 

Come mi è già capitato in concomitanza del primo maggio, oggi voglio trarre ispirazione da quello che accade nella mia saponata vita quotidiana, e renderne tutti partecipi. Oggi parliamo di sapone, classi, pulizia e differenze di pensiero.

La scena a cui ho personalmente assistito aveva veramente dell’incredibile. Riguarda un mago, i suoi apprendisti e un guerriero. E il sapone.

 

Un mago (non un Maestro dell’Arte Arcana della Gilda della Magia ma comunque un insegnante qualificato) stava facendo lezione ai suoi apprendisti. La lingua arcana non è semplice da imparare, ma è fondamentale dato che tutti i testi e gli incantesimi sono scritti in quella lingua. Un po’ come le saponette: sono più difficili da usare, ma danno molta più soddisfazione. 😉

Comunque, nel mezzo della lezione, un guerriero entra in aula.

Si mette a girare tra i banchi, e a “correggere” gli allievi, sparandole talmente grosse che anche l’apprendista più ignorante avrebbe nascosto il suo sapone a quelle parole. Poi questo guerriero si volta verso il Mago, e dice qualcosa del tipo: “La Lingua Arcana non serve a niente.”. Il mago era stupefatto dalla piega tragicomica degli eventi, ma non si fece certo sfilare il sapone dalle mani, e cercando di non soffermarsi sulla faccia da budino masticato del guerriero, allontanò gentilmente il disturbatore dall’aula, mentre questo continuava a blaterare a proposito dei veri metodi di insegnamento della Lingua Arcana, che comunque era inutile di fondo, ma che almeno LUI sapeva insegnare.

Gli studenti, stupefatti, ignorarono le sporche e prive-di-sapone stronzate del tipo, e continuarono a studiare.

MA voi vi starete chiedendo: “Caro Geppo, dove è il sapone in tutta questa storia?

NON C’E’, per questo sono così sconvolto!!

 

Ma a parte lo shock del sapone, voglio ribattere a proposito di un’altra cosa: quel tipo non era un guerriero. Era ignorante. Era sporco. Era brutto. Era saccente. Al massimo poteva essere un combattente con la c minuscola, ma per essere un Guerriero serve ben ben ben  ben ben ben ben altro.

Quindi IO, GEPPO, chiedo scusa ai Guerrieri in nome di quello zozzone.

Ah, i Guerrieri…

geppoBasta vederli perché la saponetta inizi a premervi sui calzoni. Una libidine da brividi selvaggi lungo la schiena. E poi con la scusa dell’armatura che pesa potete avvicinarvi a loro per lavargli la schiena!!! Conturbante … E terribilmente seducente!

 

 

Ma passiamo all’angolo della posta! (anche se ormai ho pensati ai guerrieri e mi è incastrato il sapone nei pantaloni… accidenti! Fa male, cosa ridete??? Dovevo stare più attento. Dopo Kheratus, sono tra le cose che mi attizzano di più!)

 

Panikman mi scrive

 

Caro Geppo,
ma se non sei reale, perché dovremmo scriverti?

 

Questo messaggio mi ha lasciato un po’ sorpreso. E niente affatto soddisfatto dello scarso contenuto di sapone. Ho tre cose da dire in risposta a questa email:

1 Non mi sarei mai aspettato nulla del genere.

2 Impara da Orthega, che era stato molto più carino e almeno si era presentato nel suo messaggio.

3 Se non sono reale, perché mi scrivi?

 

Il mio consiglio è di usare più sapone. Probabilmente sei a corto di essenza sexy.

 

Alla prossima settimana!

 

–          Geppo

 

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