Mutant Chronicles, “L’Alba su Orione”

 

Silenzio.

 

Il leggero crepitare di qualche fuoco non turba la quiete generale. Taluni direbbero “La quiete dopo la Tempesta”, e forse non avrebbero nemmeno tutti i torti. Altri direbbero “La quiete che precede la Tempesta”, e nemmeno loro avrebbero tutti i torti.

Abbiamo perso la prima tempesta, ma stiamo per scatenare la seconda. Non dobbiamo però farci cogliere impreparati, e per questo dobbiamo studiare l’ambiente che ci circonda.

 

Mutant Chronicles - campo di battaglia
Mutant Chronicles – scorcio del campo di battaglia

Iniziamo ad ascoltare.

Cosa sentiamo?

Come già detto, il leggero crepitare di qualche sporadico fuoco non ancora estinto. Il tenue rumore di poco più d’un alito di vento, troppo debole per smuovere terra e sabbia in maniera opportuna da risuonare sulle lamiere. Il resto è pace, silenzio. Decisamente un ottimo segnale, anche se chiaramente ancora non sufficiente.

 

Adesso, respirate.

Respirate a pieni polmoni.

Cosa sentiamo?

Mutant Chronicles - campo di battaglia 2
Mutant Chronicles – scorcio del campo di battaglia

Sentiamo odore di bruciato. Pochi devono essere i fuochi accesi, ma molti devono essersi estinti prima che arrivassimo. Sentiamo anche l’odore tipico delle scorie e delle tossine organiche. Alcuni derivano da armi batteriologiche, lo sapete? Tranquilli, il loro effetto è temporalmente limitato, pensate che sarei qui a respirare tranquillamente se non lo fosse? Ugualmente devastante, comunque. Non si sente praticamente nemmeno più l’odore della carne. Se avete pratica di queste cose, sentirete anche l’odore del carburante sparso. Dei veicoli non devono essere esplosi. Ottima costruzione militare, o pessima mira degli assalitori? Quello che probabilmente sentite per la prima volta, invece, è l’odore del plasma. O meglio, l’odore dell’aria dopo che diverse armi a plasma hanno sparato nelle vicinanze. E’ chiaro che non si tratta realmente dell’odore del plasma, ma familiarizzateci in fretta, non avrete molte altre occasioni di sentirlo.

 

 

E infine, ultimo ma non meno importante, osserviamo. Ultimo, perché l’occhio non deve alterare le percezioni degli altri sensi.

Osserviamo.

 

Cosa c’è che non avevamo già sentito prima?

Un sacco di cose, direte voi…

Certo, certo, avete ragione…

Si, esatto, è sostanzialmente corretto…

Ma avete anche tutti sbagliato.

 

Tutte le cose che abbiamo sentito prima di osservarle saranno in qualche modo importanti. Mentre di tutte le cose che avete aggiunto adesso voi, grazie all’uso degli occhi, solamente una è importante. Per noi, beninteso.

Sono le armi.

Leena,  Tenente in seconda, Corporazione Bauhaus
Leena,
Tenente in seconda,
Corporazione Bauhaus

Perché noi, adesso, resteremo qui un bel po’, e non pensate di chiamare la mamma per chiedere altri caricatori e la maglia di lana. Siamo soldati della Bauhaus, e non ci ritireremo certo per mancanza di proiettili.

 

In marcia, uomini.

 

Leena,
Tenente in seconda della Corporazione Bauhaus

 

 

 

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