Sine Requie: la Forza della Fede nelle Terre Perdute britanniche

 

Sine Requie -  terre perdute
Sine Requie – terre perdute

Terre Perdute britanniche.

Un luogo spaventoso, probabilmente il peggio del peggio tra tutte le Terre Perdute. Un luogo dove il filo della sopravvivenza è talmente labile da essere spezzato da un alito di vento. Più o meno lo stesso tempo che un Ferox impiega a reciderti la gola a morsi, o il tempo in cui una Belva ti uccide con una tua stessa costola strappata tra le mani.

Perché qui, di questi morti, ce ne sono di più.

E questo, per coloro che ancora non lo sapessero, significa semplicemente MERDA.

 

 

Fame fame fame caccia fiuto seguire fame fame.

Fame fame cibo buono buono attenzione fame fame pericolo fame fame fame fame osservare.

Fame piano fame piano fame piano fame piano.

Caccia fame caccia fame caccia fame cibo cibo cibo cibo cibo fame fame fame silenzio fame silenzio fame osservare fame.

FAME CACCIA.

 

 

Padre Jenkins, sopravvissuto-prete. (La Ruota della Fortuna)

Dylan McArthur, cacciatore di morti. (La ruota della Fortuna)

Vittorio Anelli, cacciatore di morti. (La Torre)

 

 

Un tragico (veramente tragico) incidente ha portato Vittorio ferito e con una macchina in panne vicino al rifugio di Padre Jenkins e Dylan, in una chiesa abbandonata. Sistemati velocemente alcuni Simplex e salvato Vittorio, un rapido conto mostrò che la presenza dell’italiano aveva aggiunto problemi, essendo arrivato nel loro rifugio ferito e senza cibo.

Contrariamente a molti abitanti delle Terre Perdute, i due amici decisero di non abbandonarlo al suo destino e nemmeno di ucciderlo con le loro mani, bensì di aiutarlo e di sfruttare la nuova potenza di fuoco aggiunta (almeno le armi si erano salvate dall’incidente) per esplorare qualche edificio di una vicina cittadina di campagna inglese a pochi chilometri di distanza…

 

Non che questo fosse esattamente un piano geniale, beninteso. Anzi, discretamente suicida. Ma onestamente, avreste agito diversamente?

 

(PJ, D, V)

PJ: FRATELLI, avanziamo uniti! LODIAMO il SIGNORE mentre massacriamo Morti lungo la via per la SALVEZZA!! Come suo figlio Gesù Cristo si è sacrificato per noi, noi dobbiamo sacrificarci per i nostri compagni!! SAPPIAMO TUTTI quanto sia pericoloso viaggiare in queste terre, ma il nostro RISCHIO potrebbe essere la VITA di altri sopravvissuti! LODE AL SIGNORE! E sempre sia lodato per le sue opere buone, che… (bla bla bla)

V: ma fa sempre così?

D: con lui ogni spostamento è una predica, cosa vuoi farci… ma aspetta di sentirlo cantare cori gospel da solo.

V: … cantare?

D: cantare.

 

Esplorarono, combatterono, e tra Simplex, Maior e Ferox (ben due, per fortuna affrontati separati) due di loro morirono.

Ma non è questa la cosa importante.

 

Perché Padre Jenkins, Vittorio e Dylan, grazie alla fede, hanno sconfitto una Belva.

Massacrata, un pezzo dopo l’altro, e sopravvivendo tutti e tre a quello scontro.

Non pensate a colpi di fortuna, perché non è stata fortuna. Nessuno le ha amputato le gambe da cinquecento metri con un fucile da cecchino. Non pensate nemmeno a escamotage o trucchi di sorta, come immensi macigni piovuti da chissà dove o travolgimenti con una delle Rolls dei Clan inglesi.

La abbiamo massacrata in corpo a corpo, con le unghie e con i denti, sparando qualcosa come trenta colpi di fucile, doppietta e innumerevoli pistole, spaccando lame e scuri su ossa e pietra, strappando quelle mortali fauci con le loro stesse mani.

 

Cantando.

 

 

Lo scontro era iniziato male. COME POTEVA iniziare uno scontro con una BELVA se non MALE? Inevitabile, direbbero molti. Non noi. Noi avevamo fede. E abbiamo iniziato a cantare. Abbiamo iniziato a cantare canti di chiesa, a lodare il nome del Signore. Cantavamo, e combattevamo. Uniti come mai nessun gruppo di Sine Requie è stato. Abbiamo cantato, e abbiamo vinto.
Durante tutto il nostro canto abbiamo estratto solamente carte di picche, sia dal mazzo dei giocatori che dal mazzo del Cartomante. Solo carte di picche.
E carte buone. Abbiamo iniziato a riprenderci. A colpire, a difenderci, ma soprattutto a resistere.
Il nostro prete ha vacillato.
Anche la fede più forte può vacillare quando le cose vanno comunque male. Il tempo ha sempre giocato dalla parte dei Morti, non dei vivi. I vivi sanguinano e si stancano, i Morti no.
Il nostro prete ha smesso di cantare. Per due carte.
Le due carte sono state rosse, quadri e cuori. Due pessime carte, numericamente parlando, per noi.
Lo abbiamo convinto a riprendere la sua fede. Ci siamo fermati, perché la nostra guida non poteva crollare proprio adesso. Abbiamo parlato. Io ho quasi pianto.
Abbiamo ripreso a cantare. Con paura, una spaventosa paura. Ma cantavamo. Tutti. Abbiamo ripreso a pescare carte di picche. Solo carte di picche, di nuovo, da entrambi i mazzi.

E abbiamo vinto.

Tutti eravamo sopravvissuti allo scontro, e la Belva era a terra, a pezzi talmente piccoli da essere ormai insignificanti.

Siete liberi di non credermi, ma è tutto vero. Parola per parola.

 

 

Questo è importante, non la morte successiva (temporalmente molto successiva) contro un Ferox di due membri del gruppo.

 

Nessun membro di quel gruppo può morire. Non dopo quello che abbiamo fatto insieme. Il nostro scontro resterà per sempre.

 

– Vittorio (alias Artù)

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3 thoughts on “Sine Requie: la Forza della Fede nelle Terre Perdute britanniche

  1. AMEN FRATELLO! Il nostro corpo potrà anche morire, ma la nostra anima immortale, grazie alla FEDE in NOSTRO SIGNORE, MAI verrà corrotta da questo luogo di perdizione! LODIAMO IL SIGNORE, poichè grazie alla NOSTRA FEDE, MAI la Speranza cederà alla Disperazione, MAI la Luce soccomberà all’Oscurità!
    E anche se dietro la grande porta del Destino aspettasse la Morte in persona, verrà da noi accolta come una vecchia compagna, senza paura nè rimpianti, e con la certezza della nostra Fede e il passo sicuro completeremo questa parte del nostro viaggio!
    CAMMINA FRATELLO, perchè anche se il nostro corpo non è più con te, le nostre anime MAI ti abbandoneranno!
    – Padre Jenkins

    1. P.S.
      Parlando fuori dal personaggio, questa partita mi ha reso VERAMENTE superstizioso…
      I picche non smettevano di uscire…
      E’ stato veramente strano XD

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