Lezioni di vita per assassini – Lezione 2: La pianificazione

Non c’è assassinio ben riuscito che non sia preceduto da una adeguata pianificazione. In base alla natura della missione dovrebbe essere necessario studiare le abitudini del bersaglio, le sue capacità o sviluppare un piano di combattimento adeguato in modo da minimizzare il rischio di decesso (il vostro ovviamente).

Spesso però le cose non vanno come previsto e rischiate, anzi è certo che succederà, di trovarvi in situazioni in cui mai avrete pensato di ritrovarvi.

Vi racconterò di una caccia ad una tigre bianca, avvenuta nei pressi di Booty Bay. Il gruppo, ormai lo avete capito, è sempre lo stesso: un cacciatore di frodo/ranger, un cinghiale, un prete e un mago con un uccello (e intendo il volatile! Quello con le piume, non con i peli!) che mi sono dimenticato, la volta scorsa, di presentare.

 

Senza entrare troppo nei dettagli imbarazzanti, per una serie di curiose vicende ci trovavamo in quella trappola infernale nota come Booty Bay senza più uno spicciolo e senza un mezzo per andarcene da lì. Ci servivano soldi, e quale brillante metodo ho pensato (l’inventiva e l’intraprendenza sono qualità molto importanti per un assassino) per tirarci fuori dall’impiccio? Una caccia alla tigre, la cui testa valeva una marea di soldi (taglia che aumentava ogni volta che un cacciatore finiva nelle sue fauci).

Penserete, naturalmente, che il nano abbia fatto storie riguardo l’uccidere un povero animale per guadagnarci soldi ma, sorprendentemente, non ne ha fatte (o per lo meno non lo ricordo). Non a caso, come ha ammesso lui stesso, Thordar è un CACCIATORE di frodo!

E quindi, con particolare entusiasmo, iniziai la pianificazione dettagliata dell’operazione (che fu anche approvata dal nostro prete Phar), ma non mi limitai solo a questo! Ricordate bene ragazzi che bisogna anche pensare al post-assassinio: che senso ha pianificare un omicidio se poi non si ha un piano per dileguarsi? E fu così che iniziai, con dovizia di particolari, a immaginare come scuoiare la tigre per non rovinare troppo la pelle e guadagnarci il più possibile.

 

Partiti quindi pieni di speranze abbiamo fatto subito il conto con la dura realtà: non appena usciti da Booty Bay sono iniziati i nostri problemi e tutto è andato storto!

 

Non avevamo fatto neanche pochi chilometri che il nostro povero cinghiale Sgrugnolo rimase gravemente ferito a causa dell’attacco di un gruppo di dinosauri (o qualsiasi cosa fossero), al punto di non potersi più muovere. Una vera e propria tragedia soprattutto per il nano che rimase sconvolto dall’accaduto. In aggiunta a questo un gruppo di loschi individui dell’orda iniziò a seguirci.

Capite bene che con un membro essenziale della squadra incapace di muoversi, con un nano in lacrime e sotto shock e con dei potenziali nemici in avvicinamento c’era una sola cosa da fare (con mia somma tristezza): abbandonare la missione di caccia e trovare un riparo per fare riprendere Sgozzalo ben nascosti dai tizi dell’orda.

Fu lì che il nostro mago, che di uccelli se ne intende, notò un comportamento anomalo dei volatili della zona: qualche cosa, nelle nostre vicinanze, li aveva spaventati. Consapevole di essere l’unico nel gruppo abile nel muoversi furtivamente decisi di andare a controllare (e il nano non obiettò intento come era a piangere!).

Temendo che mi potesse succedere qualche cosa il prete (mi pare fosse lui) ebbe una idea geniale: portare con me una pozione dell’invisibilità e l’uccello del mago. Dovete infatti sapere che il suddetto volatile era in grado di parlare il nanico (non chiedetemi come hanno fatto a insegnarcelo!), in caso di necessità avrei utilizzato l’uccello per chiedere aiuto.

Fu così che partii alla volta dell’ignoto!

Purtroppo fui costretto ad utilizzare la pozione dell’invisibilità per passare inosservato davanti a quei maledetti tizi dell’orda e a causa di ciò mi ritrovai completamente impreparato (l’effetto della pozione era ormai svanito) quando scoprii cosa aveva spaventato gli uccelli: la tigre bianca.

In sostanza mi ritrovai costretto a rimanere appollaiato su un albero per evitare che quella maledetta mi mangiasse. Fortunatamente l’uccello del mago fece il suo lavoro e i miei compagni (lasciando da irresponsabili il povero maialino tutto solo!) corsero in mio aiuto.

E fu così che ci ritrovammo a combattere contro la nostra preda originale, ma siccome il mio piano perfetto ormai era andato a farsi benedire, uno dopo l’altro i miei compagni caddero di fronte ai colpi della bestia (tranquilli sono ancora vivi!). Alla fine, ormai al limite delle mie forze e disperato (quasi in lacrime) per la condizione in cui era ormai ridotta la pelle della tigre, riuscii a infliggerle il colpo di grazia. Alla fine dello scontro eravamo ormai esausti e praticamente incapaci di muoverci, la bestia era morta ma forse la pelle era ancora salvabile (una parte per lo meno).

Ma non c’è mai limite alla sfortuna: arrivarono i tizi dell’orda!

Il risultato? Noi siamo tornati a Booty Bay con la testa della tigre per dimostrare di averla uccisa ed incassare la taglia, ma la pelle (che valeva di più ed era bellissima!) se la sono presa quei maledetti!

In sostanza,ragazzi, una buona pianificazione è importantissima ma non è tutto: dovete essere pronti anche agli imprevisti. Come mi disse il professore di “teoria del complotto”: “Spera nel bel tempo ma preparati per la tempesta”.

La morale anche qui è semplice: non andate mai a controllare perché gli uccelli si muovono in modo strano!

 

***

Prima di concludere vorrei però aprire una parentesi: ho ricevuto giusto ieri una busta “anonima” con all’interno una saponetta e questo messaggio FIRMATO (e soprattutto scritto in rosa).

Mio carissimo Psicognomo,

alias Yorghe,

alias saponetta sporca dei miei stivali,

ti sei infilato una volta di troppo in uno spazio in cui non dovevi entrare.

Lo so che questa frase da me non la si sente spesso, ma tu sei riuscito a farmela dire. Stai violando ripetutamente e periodicamente i miei spazi privati. Spazi duramente conquistati e sudati. Non credere che la tua periodica infilata del mercoledì possa durare a lungo, saponettina sporca che non sei altro.

Quando cercherai di nuovo di entrare nei miei spazi più personali, intimi e privati, controllati la schiena.

TE LA STARO’ INSAPONANDO.

Geppo

  

Ci tengo a dire una ovvietà: mai minacciare un assassino! È una regola base nel manuale “Come tenere un profilo basso per non crepare subito” (che Geppo dovrebbe sapere a memoria visto che anche lui ha studiato qui!) che avrete in dotazione se vi iscriverete! Non sono quindi intimorito da questa ulteriore minaccia (ho già raggiunto quota 3?) e ci tengo a precisare che continuerò le mie lezioni, sempre ammesso che mi aumentino lo stipendio come aveva promesso la redazione.

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4 thoughts on “Lezioni di vita per assassini – Lezione 2: La pianificazione

  1. Non ho davvero parole. 😆 Non so se PICCHIARE o no Yorghe, ma dato che se lo picchio dopo devo anche curarlo, mi sa che alla fine non lo farò. A meno che non voglia essere TOCCATO.
    – Phar

    CRAAAAA! Abbiamo trovato la BIRRA!
    SVOOOOOOLTARE prima del LUPPOLO!
    – Zod

  2. Questa volta vorrei prima parlare in quanto giocatore e lettore di questo blog:
    questo articolo è semplicemente STUPENDO!!
    Mi sono LETTERALMENTE piegato in due dalle risate! Non la smettevo più XD
    Non so come tu abbia fatto, ma sei riuscito a creare qualcosa di fantastico! XD
    Vorrei ora lasciare un attimo la parola a Thordar che voleva commentare qualcosa.
    “COOOOSAAA?!?! CACCIATORE DI FRODO/RANGER?!?! IO…. IO….. IO TI SCOTENNO, IO TI MASSACRO DI BOT-”
    Ok ok Thordar calmati dai non ti agitare che ti viene la pressione alta.
    Comunque, semplicemente grandioso! XD

    1. Grazie infinite per i complimenti, non mi aspettavo una risposta così positiva ai miei articoli! Sono molto contento che le mie lezioni siano così tanto seguite da tutti voi e, ammesso che finalmente mi aumentino lo stipendio (che non ho ancora ricevuto tra l’altro), continuerò a insegnarvi tutto ciò che potrò.
      Riguardo alla questione del cacciatore-ranger: sei stato proprio tu ad insistere sul fatto che fossi un cacciatore e non un ranger!!!!!

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