Un consumato Diario di Viaggio – Il Gruppo e la Partenza

Innanzitutto, in preparazione al viaggio che stiamo per compiere, vorrei entrare un po’ più nel dettaglio riguardo ai restanti quattro membri di cui è composto il gruppo.

Come ho già precedentemente spiegato, non mi è possibile essere completamente trasparente, tuttavia, vista la necessità di riferirmi a loro nel corso di questo Diario, farò il possibile per rendere più semplice al lettore capire a quale persona io mi stia riferendo.

 

Il primo di cui vorrei parlare è un arcanista mezz’elfo, dotato di una vasta conoscenza in campo magico e di una mente veramente brillante.
Nessuno può difatti negare l’acume che ha dimostrato durante i nostri viaggi, o la flessibilità con cui riesce ad analizzare la più intricata delle situazioni.

Tuttavia la sua grandiosa capacità è in mia opinione anche il suo più grande difetto:
la sua mente è così perfetta che il mio compagno nemmeno considera la possibilità di sbagliare.

Personalmente, nonostante la mia scomunica, continuo ad avere Fede, e penso che il mio compagno abbia interpretato questo fatto come segno di pazzia o stupidità.
E’ mia ragione credere che questa sua idea derivi dal suo definirsi Ateo, a mio parere un meccanismo di sicurezza che egli stesso si è imposto.

Mi spiego meglio.

Purtroppo la nostra condizione di “mortali” non ci permette di comprendere il Divino nella sua intera pienezza. E’ mia opinione che la sua eccezionale mente, abituata ad analizzare, sviscerare e comprendere qualunque argomento ad essa sottoposto, una volta realizzato questo proprio limite abbia inconsciamente reagito allontanando la sfera Divina dalla propria interiorità.

Resta comunque importante sottolineare che, nonostante le nostre frequenti divergenze di opinioni, nutro una profonda stima per la sua persona e per le sue capacità.

Nelle pagine a venire mi riferirò a questa persona come l’Arcanista.

 

Il secondo è anch’egli estremamente portato per le arti magiche, tuttavia il suo campo è molto più combattivo, e decisamente meno dedito alla raccolta ed elaborazione di informazioni.

Perché il suo campo è il Fuoco, in ogni sua forma e variante.

Con questa persona ho instaurato un forte e profondo legame.
Ci conosciamo da diverso tempo, insieme abbiamo affrontato e superato molte difficoltà, e in battaglia ripongo in lui la più completa fiducia.

Uno spirito libero, anche se condividiamo una grande sicurezza interiore (l’Arcanista direbbe “una grande testardaggine”), il suo carattere esuberante ed impulsivo è difficile da contenere nel caso ve ne sia necessità.
Più il tempo passa, più mi rendo conto di quanto la sua stessa persona sia simile alla forza che ha scelto di manipolare, ed è proprio questo grande fuoco che pervade il suo animo e le sue azioni la mia più grande fonte di preoccupazione.

Non dico questo unicamente per il bene della missione, anzi soprattutto per il suo.
Perché il mio timore è che ciò da cui trae forza lo possa condurre a compiere scelte che in seguito non si perdonerà.

Posso tuttavia affermare in sua difesa che fino ad ora mi è stato ampiamente dimostrato il contrario.

Nelle pagine a venire mi riferirò a questa persona come il Mago del Fuoco.

 

Il terzo è una delle persone più particolari che abbia conosciuto.
Uomo, il più giovane del gruppo, è addestrato e capace nel combattimento all’arma bianca, anche se a differenza mia predilige un equipaggiamento più leggero, favorendo la mobilità a scapito di una maggiore protezione.

Ciò che però mi ha colpito è il suo alquanto peculiare carattere.

Ho sentito persone definirlo scostante, caotico, addirittura pazzo. E come dare torto?
Un momento prima è affabile e accomodante, un secondo dopo sarcastico e pungente.
O ancora, sembra preoccupato dei parenti degli altri membri del gruppo, ma quando gli viene domandato dei suoi liquida il discorso mostrando assoluto disinteresse.

Probabilmente questo ragazzo è scostante, e decisamente un po’ caotico.
Forse anche pazzo. Io dico, questo cosa cambia?

Lui non è solo questo. E’ un compagno. E’ un amico.

Non sono a conoscenza del motivo che lo spinge a comportarsi in questo modo.
Ciò che SO è che un motivo sicuramente c’è, perché niente è dettato dal caso.
Ciò che SO è che fino a quando non sarà lui volermene parlare, io non chiederò.

Perché la fede non può essere chiesta, solo spontaneamente accettata.

Nelle pagine a venire mi riferirò a questa persona come il Combattente Leggero.

 

L’ultimo membro è forse la persona che più rimpiango di aver coinvolto.
Una ragazza molto avvenente, aveva davanti a se una promettente carriera come musicista e cantastorie. Quando, a causa della sua relazione con il Mago del Fuoco, venne a conoscenza degli eventi che successivamente hanno portato all’inizio di questo viaggio e alla stesura di questo Diario, non potemmo fare altro se non portarla con noi.

La ragazza condivide con il suo amato l’esuberanza e l’impulsività, e questo è certamente stato uno dei motivi per cui si sono da subito trovati bene insieme.
Tuttavia rinnovo il mio timore.

Per quanto capisca il bisogno di avere una persona vicina in questo difficile momento, considerando la nostra situazione, non è forse un’imprudenza immergersi senza pensieri nel fuoco della passione?

Personalmente disapprovo che si sia arrivati al punto di essere costretti ad abortire, grazie ad un apposito filtro alchemico, per l’ovvia impossibilità di sostenere una gravidanza durante il nostro viaggio.

Potenzialità di vita, estirpata per pagare facilmente il prezzo dell’errore.

Le colpe dei padri ricadono sui figli.
Un’amara verità.

Il lettore voglia perdonarmi, sto divagando.

Nelle pagine a venire mi riferirò a lei come la Ragazza.

 

Cinque diverse persone.
Cinque diversi scopi.
Un’unica metà: il Passo.

Partiamo oggi da Ethenon, la capitale del nostro regno.

La Fede guiderà i nostri passi.

Perché la Fede non può essere richiesta, solo spontaneamente accettata.

 

(sembra che l’autore del Diario abbia appositamente lasciato un margine a fondo pagina per eventuali note a posteriori)

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2 pensieri su “Un consumato Diario di Viaggio – Il Gruppo e la Partenza

  1. Non sia mai che permetta a mio fratello di esporsi così tanto al pericolo quando io mi nascondo dietro ad un nomignolo! Tu, lettore, che stai leggendo questa nota a piè di pagina, sappi che il Mago del Fuoco sono IO, Asterion Stark, della famiglia Stark, discendente dal nobile nano Bondil BarbaDiRame, Mago del Fuoco di III livello! Uno Stark non si nasconde MAI!

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