Un consumato Diario di Viaggio – Le conseguenze di una Scelta

GIORNO 1

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Finalmente possiamo riposare.
Il Mago del Fuoco è piuttosto provato, e l’Arcanista è tutt’ora convinto che la mia decisione ci porterà a morte certa.

Una rapida parentesi.

Da i crepacci fuoriescono creature raccapriccianti, dall’aspetto e forma umanoidi, ma aventi muscoli, tendini ed articolazioni completamente scoperte.

https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/02/dopo-il-cataclisma-i-caduti.jpg?w=316
Quei crepacci… che sputano queste… creature… DOVE conducono?

Come se non bastasse, queste continuano a sanguinare, come se l’assenza di pelle fosse una ferita inferta, una continua tortura a loro imposta.

Da quello che abbiamo potuto osservare, i loro movimenti sono lenti, e  la loro intelligenza sembra inesistente, mere marionette di carne mosse da una Volontà esterna.

La loro pericolosità però non risiede nella mente o nella velocità, ma solamente nella loro disumana forza fisica, nel loro soverchiante numero e nel loro semplice scopo, che sembra consista nel raggiungere la forma di vita più vicina per poi porvi brutalmente fine.

Ognuno di essi stringe nella mano destra una rozza e spessa spada di uno sconosciuto metallo nero, che purtroppo non abbiamo avuto il tempo di esaminare.

Posso affermare con relativa sicurezza che un attacco portato tramite una normale lancia o spada va solamente a danneggiare il corpo di queste creature, arrivando anche a renderle inabili se si separano arti o si rompono le opportune giunture, ma senza provocare veramente un danno tangibile all’entità.
Le cose cambiano quando si utilizza un oggetto benedetto: la creatura urla (di dolore?) ed entra in una sorta di furia cieca, passando dalla lenta camminata sopracitata ad una folle corsa verso l’individuo che lo ha colpito.

La mia ipotesi a riguardo proietta un’ombra di sconforto nel mio cuore.

Dove un normale attacco danneggia semplicemente l’involucro della “marionetta”, quando entra in gioco la sfera Divina si va a raggiungere e minacciare il filo che collega quest’ultima alla Volontà che la governa.

Di conseguenza è praticamente certo che la natura di questi… Caduti, come mi sono ritrovato a chiamarli proprio a causa della loro forma cosi simile alla nostra ma completamente priva di volontà, appartenga alla sfera Demoniaca.
E’ logico quindi supporre che anche le faglie da cui fuoriescono e il Cataclisma che le ha causate siano parte della medesima sfera.

Perchè, dopotutto, se a noi uomini non fosse stata concessa la possibilità di scegliere, cosa ci distinguerebbe dai macabri burattini che abbiamo davanti?

Ma andiamo con ordine.

Ora che tu, lettore, hai un’idea più chiara di cosa abbiamo affrontato, tornerò al primo incontro con i Caduti.

~~~

ORE 15:30

Non appena ci siamo resi conto di ciò che stava accadendo, il Mago del Fuoco ha proposto di mantere la posizione e di combattere, allo scopo di abbattere ogni Caduto in vista.

L’Arcanista ha invece proposto di ritirarci e dirigerci verso la città più vicina, in modo da condividere quanto da noi osservato e analizzare con calma la situazione in un posto sicuro prima di agire.

Nessuna delle due proposte era accettabile.

Mantenere la posizione era fuori discussione.
Visto il loro numero, in costante aumento, e la concreta possibilità che nessuno di loro accusasse stanchezza o fatica, sarebbe stata solo questione di tempo: i Caduti, prima o poi, involontariamente ma inesorabilmente, ci avrebbero circondato e sopraffatto.

Ritirarsi, per quanto una linea d’azione sicura, sarebbe stata deleteria a lungo termine.
Siamo tutt’ora privi di punti di riferimento (ad esclusione del Varco lungo le montagne dinanzi a noi)
, trovare una città avrebbe richiesto tempo. Tempo che, con il numero di Caduti in continuo aumento, non avevamo il lusso di perdere.

Mi spiego meglio.
Camminando a passo svelto, un uomo è più veloce di un Caduto.
Allontanarsi da loro è possibile.
Tuttavia evitarli rimane una possibilità fino a quanto il loro numero lo permette.
Con sufficiente tempo a disposizione i Caduti creeranno un involontario ma efficace muro di sbarramento verso ogni entità viva che voglia raggiungere il Varco.

Questo è inaccettabile.
Dobbiamo raggiungerlo.

Chi ha distrutto il Cancello o chi ha creato il Varco è probabilmente vicino ad esso.
E sento che è proprio al Varco che potremo trovare una spiegazione, un Motivo a questi eventi.

Così ho fatto la mia proposta: avanzare.

Il Mago del Fuoco ha subito accettato la mia linea d’azione, affermando che in ogni caso avrebbe distrutto qualsiasi Caduto si fosse avvicinato troppo, mentre l’Arcanista, come avevo immaginato, si oppose fermamente.
Era sua opinione che quel Varco fosse “troppo comodo”.

“Viaggiamo per raggiungere il Passo, sapendo che da tempo immemore nessun uomo lo ha mai varcato e che è sorvegliato costantemente dal popolo dei Nani, e il Cancello a sua difesa viene distrutto, lasciandoci quindi libero accesso. Sospetto.
E nel caso fosse un nuovo Varco, sarebbe comunque stato creato dal Cataclisma, lo stesso Cataclisma che ha creato le faglie da cui provengono queste creature.
Pericoloso.
Inoltre, avanzando, non saremo più in grado di ritirarci, a causa dell’aumento costante del numero di Caduti.
Avanzare è una follia.

Così simili, eppure dai pensieri così diversi.
Abbiamo tratto le stesse, identiche conclusioni, eppure abbiamo proposto soluzioni diametralmente opposte.

E proprio per la nostra somiglianza, sapevo che avrebbe difeso la sua posizione con le unghie e con i denti, perchè altrettanto avrei fatto io.

Tuttavia, purtroppo, non v’era tempo per una discussione.
Per ogni secondo speso a parlare i Caduti stringevano il loro tanto involontario quanto letale accerchiamento.

E feci qualcosa che non pensavo sarei mai stato in grado di fare.

Forzai una scelta.https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/02/simbolo-grendell-2.jpg?w=900

Chiesi a tutti se volevamo davvero ritirarci, dopo tutto quello che avevamo fatto.
Dissi che avanzare verso il Varco era la nostra migliore scommessa: quest’ultimo non poteva essere più distante di 6-7 giorni
, e dopo il Cataclisma a noi  erano rimaste razioni per 10 scarsi.
Instillai il dubbio:
avremmo avuto abbastanza razioni per raggiungere la città?

Il viaggio verso di essa sarebbe stato veramente sicuro?
E anche se l’avessimo trovata, sarebbe stata ancora in piedi, dopo un terremoto di questa portata?
Infine, azione peggiore di tutte, attesi che l’Arcanista cercasse di spiegare le sue ragioni e quindi lo interruppi bruscamente, facendo notare che il tempo per decidere era scaduto, che non potevamo lasciare che i Caduti ci circondassero.

Nonostante le proteste dell’Arcanista, riuscii a convincere il gruppo, quindi avanzammo.

~~~

ORE 15:50

Nonostante le nostre opinioni fossero raramente in accordo, mai mi ero imposto su di lui, mai avevo impedito che esponesse la sua linea di pensiero.
Le discussioni che di quando in quando ho avuto con l’Arcanista erano sempre state all’insegna del reciproco rispetto.

Rispetto che 20 minuti fa ho brutalmente calpestato.

Tu, lettore, potresti essere portato a giustificare questo mio comportamento a causa della situazione in cui ci siamo trovati, e in tal caso commetteresti un errore.

Non sono le situazioni ad influenzare o negare la scelta di un uomo.
Sono altri uomini.

Quello che ho fatto è stato negare l’opinione dell’Arcanista, e quindi la scelta dei miei compagni, e non esiste giustificazione che possa attenuare la gravità di ciò.

Sono certo che il suo pensiero a riguardo fosse spinto da sincera preoccupazione, sia verso il benessere del nostro gruppo che verso il compimento del nostro obbiettivo.
Ne sono certo perchè queste sono le mie stesse priorità.
Proprio per questo ho Fede che l’Arcanista, nonostante ora pensi che fra me e lui ci sia una differenza incolmabile, un giorno capirà quanto in realtà siamo simili.

La differenza fra noi non è una mancanza di logica, o stupidità, come lo stress e la frustrazione dovuti al mio comportamento lo hanno portato a sostenere.

E’ più diretta e semplice, e contemporaneamente, più profonda e complessa.

Lui preferisce seguire la Mente

Io preferisco seguire il Cuore.

E raramente ciò che pensa la Mente e ciò che sente il Cuore coincidono.

Tuttavia, non è proprio questo nostro eterno conflitto a renderci così splendidamente… umani?

https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/02/artworks-000037686520-8gs0zt-original.jpg?w=900

Purtroppo non c’è il tempo di intraprendere questo discorso con il mio compagno.
Almeno, non per ora.

Abbiamo superato i Caduti.
Non è stato semplice come pensavamo, ma ce l’abbiamo fatta.
Tutti hanno contribuito, Io, l’Arcanista, il Combattente Leggero, la Ragazza, ma fondamentali sono state la presenza e le capacità del Mago del Fuoco.

Avanziamo.

Ora il Passo è più vicino, e qualcosa si è incrinato fra me e l’Arcanista.
Ora il Passo è più vicino, e ne ho già pagato il prezzo.

 

 

(sembra che l’autore del Diario abbia appositamente lasciato un margine a fondo pagina per eventuali note a posteriori)

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Un pensiero su “Un consumato Diario di Viaggio – Le conseguenze di una Scelta

  1. Preferisci seguire il cuore perchè sei uno Stark, e noi Stark siamo sempre così maledettamente preda delle nostre emozioni: la nostra forza ed allo stesso tempo la nostra debolezza, fratello.
    Ma siamo Stark, e andremo avanti, sempre e comunque.

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