Mutant Chronicles: “Documenti Scottanti”, presentazione personaggi

 

Mutant chronicles

 

“La Stella di Mezzanotte” è un locale tutto sommato piccolo, ma famoso nei quartieri non così centrali di Luna City. La sua atmosfera rilassata, le ragazze più carine della media che si spogliano anche per mance di pochissime Corone e la buona disponibilità di alcoolici e distillati vari rendono il locale un punto di ritrovo molto apprezzato per tutti gli Indipendenti in cerca di un ingaggio o anche solo di un po’ di svago…

 

 

Abigail

Giovane donna di famiglia borghese, iniziò la sua illustre carriera accademica iscrivendosi (per raccomandazione familiare) alla scuola di giornalismo, dove ottenne eccelsi risultati. La sua spiccata intelligenza la fecero aspirare a qualcosa di più della “semplice” carriera giornalistica, quindi si iscrisse al politecnico e ottenne in tempi da record una laurea in ingegneria elettronica. Probabilmente sarebbe potuta fermarsi li e iniziare a lavorare in qualche industria od azienda, ma la facilità e il poco tempo in cui aveva ottenuto questi risultati le fecero desiderare di più.

Si iscrisse all’accademia militare, e dopo averla completata con successo (e aver fatto un regolare periodo di leva, nonostante avesse già due lauree e il diploma dell’accademia militare!) fece domanda per essere assunta come ufficiale ingegnere a nomina diretta.

Una ragazza così preziosa, abile con le armi e estremamente dotata intellettualmente, venne subito notata dai piani alti, accolta nel Genio militare e inserita nell’esercito… E dopo poco tempo brutalmente espulsa, per “errori burocratici”. Errori non ben definiti (a lei), ma che compromisero la sua carriera così come ogni possibilità di assunzione regolare per i successivi due anni. Un disastro, un vero disastro. E lei non aveva colpa di nulla!

La parte peggiore di questo “intoppo” burocratico era l’annullamento (anche se temporaneo) di tutti i titoli che, anche se conseguiti a tempo di record, si era meritata! Non aveva nessuna conoscenza che potesse aiutarla, e i suoi studi non avrebbero potuto aiutarla per i successivi due anni. Due anni… Un’enormità in questa città. A questo punto, non le restò che darsi all’avventura per cercare di tirare avanti nei sordidi quartieri di Luna City…

 

Ludvic

Uomo di famiglia benestante, con un inizio della “vera vita” piuttosto scombussolato. Messo alla porta dai genitori per qualche comportamento sconsiderato, passò i primi anni della formazione a scappare da creditori e persone poco raccomandabili. Mediamente le persone in questi anni studiano o lavorano, Ludvic invece imparò a correre.

Ma come tutti i periodi “caotici” della gioventù anche questo fu destinato a finire, e messa la testa a posto, partecipò al concorso per le forze di polizia. Dopo un po’ di fatica e sudore venne accettato, ma partendo dal basso (e non più giovanissimo), la sua carriera avrebbe potuto aspirare al massimo ai ranghi del poliziotto da strada. Gli piacque come prospettiva, e così fu per diversi anni senza intoppi di sorta. Non fu il poliziotto più furbo della sua compagnia ma nemmeno il più stupido, e si trovò spesso “fisicamente” al di sopra di tutti i suoi compagni per forza, resistenza, velocità e persino come personalità e rapporti interpersonali con gli abitanti di Luna City.

Conobbe anche l’amore, Caterina, una ragazza dolce e beneducata, di buona famiglia e soprattutto ricca. Non che a lui importasse della ricchezza, Ludvic non era mai stato così gretto e avido, ma sicuramente un fondo extra per le spese non gli fece male. Onesto nel lavoro, era rispettato e apprezzato da tutti.

Un giorno, però, avvenne la tragedia. “Errori burocratici” vennero chiamati, ma per lui fu la fine. Senza lavoro, bloccato per due interi anni da qualsiasi assunzione, scaricato dalla ragazza (probabilmente per intervento dei genitori dopo il suo licenziamento), Ludvic si trovò davvero a faticare molto per arrivare a fine mese nei sordidi quartieri di Luna City…

 

Camille Konvell

Certa gente nasce con la camicia. Certa gente nasce con sette camice. Certa gente nasce con la camicia e con sette persone che sudino al suo posto mentre lui ottiene il risultato. Ecco Camille Konvell, figlio maschio (e unico) della ricchissima e influente famiglia Konvell.

Dalla più tenera età si immerse dritto a capocollo nel mondo della malavita, organizzando di tutto. Dal contrabbando agli stupefacenti, dalla prostituzione alla falsificazione, passando occasionalmente anche per omicidi e regolamenti di conti. Il suo alter ego, Revil Milvel, divenne una vera celebrità nel mondo della criminalità organizzata e un punto di riferimento per più di un decimo dell’intera attività criminale di Luna City.

Non si preoccupò mai di correre dei rischi. Aveva importantissimi protettori grazie alla sua famiglia, che gli avrebbero coperto le spalle in qualsiasi problema gli fosse capitato. Inoltre dei suoi parenti molto stretti lavoravano nei più importanti tribunali di Luna City, e in caso di necessità avrebbero “misteriosamente” fatto archiviare le pratiche più scottanti. Come se non bastasse, il giro delle tangenti nelle forze di polizia gli aveva consentito una “uscita sicura” con un secondo mestiere nel caso (assai improbabile) avesse dovuto abbandonare i suoi affari. Fu comunque abbastanza furbo da studiare privatamente per questa evenienza, anche se non ne ebbe mai bisogno. E come ultimo punto, dato che la buona sorte non lo aveva ancora favorito abbastanza, i suoi genitori vantavano molti amici e conoscenze all’interno della Fratellanza, una delle organizzazioni più influenti del Sistema Solare, forse persino più delle Megacorporazioni.

Alto quasi un metro e novanta, molto magro, con i capelli striati di blu, occhi (modificati) di un viola acceso e un perenne aspetto da fresco diciottenne riposato (merito della chirurgia plastica, in realtà ha 26 anni), questo giovane ha un’ambizione. Creare una sua personale Megacorporazione, che possa rivaleggiare con le altre. Per poi sconfiggerle.

E nei suoi piani, decise di avere bisogno di due individui particolari. Quindi li fece licenziare (poteva fare questo ed altro) a causa di “Errori burocratici” per poi organizzare un incontro “fortuito” con loro in uno dei suoi tanti locali…

Avete capito di chi si parla vero?

 

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