Sine Requie – Sanctum Imperium: “Celo-celo-manca”, quello per cui la fede non basta  

 

Dopo due ambientazioni che volenti o nolenti sono in pratica prive di denaro contante, passiamo al Sanctum Imperium, dove la moneta contante esiste eccome!

sine-requie-sanctum-imperiumNonostante questo, il “Celo-celo-manca” di questa ambientazione seguirà le linee dei post precedenti relativi a questo gioco. Anzi, in un certo senso (purtroppo e per fortuna!) sarà ancora più generale!

Questo perché  in Sine Requie non esiste una vera “lista della spesa” e/o un certo ammontare di monete conferite inizialmente ad un personaggio. In questo senso, le sue meccaniche sono molto più libere (e molto più simili a quelle dei sistemi di narrazione), e si basano principalmente sullo specifico personaggio. Nel Sanctum Imperium esistono tantissime professioni, e per questo chiaramente rimandiamo ai vari manuali.

In questa ambientazione possiamo indicativamente (molto indicativamente!) considerare i personaggi in base ad una loro speciale appartenenza, tra cui le più importanti sono: Membri del clero (di ogni ordine), Esercito regolare (dove presente), Templari, Cittadini (anche con porto d’armi, come gli Excubitor) e Mercenari (sia Cacciatori di Morti che briganti puri e semplici).

La cosa più importante, pensando al proprio equipaggiamento nella fase di creazione personaggio, è sempre cercare di ricordarsi che cosa vogliamo giocare. In un gioco con un background ricco e dettagliato come questo sarebbe veramente un peccato stravolgere l’insieme per “forzare” qualcosa di poco sensato. Un prete diventato combattente per necessità esterne è un bellissimo personaggio da terre perdute. Ma un parroco con il mitra e un machete nel Sanctum Imperium non va assolutamente bene.

Proviamo quindi, alla luce di questo, a parlare un po’ degli oggetti più comuni negli inventari dei personaggi di questa ambientazione.

 

Nota: Nel Sanctum Imperium esiste il denaro, coniato dalla Chiesa e accettato in tutti i borghi e le città della penisola, ma sovente il baratto resta la soluzione preferita nei piccoli paesi o dove non ci sia denaro contante a sufficienza. Nel Sanctum Imperium l’equipaggiamento iniziale dipende dalla professione del personaggio.

 

Armi

Non esiste angolo del mondo di Sine Requie dove la minaccia dei Morti non sia più o meno presente. Non esiste angolo del mondo di Sine Requie dove avere un fucile sia considerato da sfigati, anzi. Però nel Sanctum Imperium è illegale. L’unico modo per possedere delle armi è essere un Excubitor (una sorta di poliziotto/carabiniere), oppure un Converso (la guardia del corpo di un Inquisitore), un Crociato (membro dell’esercito regolare) o un mercenario (che quindi non risiede “staticamente” in una città e paga fior di tasse per il suo lavoro), o un templare. Chiaramente un inquisitore può essere armato, e quasi tutti i membri del clero possono “requisire” armi ad altri, ma poi pochissimi sono autorizzati a portarle con loro od usarle.
Il rovescio della medaglia del possedere un’arma è che la si dovrà usare. Una delle giustificazioni per il divieto al cittadino medio di avere armi è proprio che altri lo difenderanno dai morti, briganti o qualunque altra cosa. Quindi non dovrete usare le armi solo per difendere voi stessi, ma anche gli altri! specialmente vero se siete la guardia di un Inquisitore o un templare. Alle volte potrebbe essere più sicuro essere un modesto notaio. Meglio ancora se con una pistola nascosta.

 

Cibo

Il Sanctum Imperium non soffre la fame, ma non sarete sempre all’interno delle “protettive” (si fa per dire) mura cittadine. E non sapete realmente quanto a lungo resterete fuori. Restare in forze è sempre d’obbligo, ci penseranno la paura e i Morti a provarvi, non aggiungete anche fame e inedia ai vostri problemi. Tanto più che chiunque può avere scorte di cibo, con un po’ di impegno! Alcool e liquori (occhio alle sbronze!) possono essere sempre utili per sciogliere qualche lingua.

 

Pronto soccorso

La medicina non è ai livelli del Quarto Reich, e per quanto l’erboristeria dei francescani non sia il meglio a disposizione di questo mondo, non è nemmeno il peggio del peggio. E sicuramente è meglio di “sputaci sopra e spera bene”, tipico metodo di cura delle terre perdute. I kit di pronto soccorso sono in teoria disponibili a chiunque, ma molto cari. Possono essere trovati più facilmente da civili impiegati in strutture di cura (infermiere o i rarissimi medici laici) o da membri del clero (principalmente francescani).

 

Orologio

Gli orologi da tasca sono tra le cose più care (e in quanto tecnologiche, non esattamente “legali”) da trovare e acquistare (o più probabilmente scambiare), ma dall’innegabile utilità. Il tempo e le ore sono scandite dalle campane delle chiese, ma questo vale solo per i paesi e le città. E fuori? Senza contare che, data la rigida impostazione della giornata tra lavoro e preghiera, sapere con precisione che ore sono contemporaneamente rivela quello che i bravi cittadini stanno facendo in quel momento. Utile soprattutto se non si è proprio un perfetto e onesto cittadino.

 

Santini

Solo le guardie degli Inquisitori hanno un santino cucito sulla casacca… Ma questo non vi impedisce di portarvene uno (o più) nel portafoglio, vero? Può sembrare una battuta, ma non lo è. Non è illegale non avere un santino in tasca, come non è illegale non andare a messa la domenica o molte altre volte nella settimana. Ma state sicuri che se non lo fate potreste passare dei guai. O come minimo dare nell’occhio. E dopo, passare dei guai.

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