Lezioni di Magia VII

Cari Allievi, dopo sette lunghi mesi siamo infine giunti a questa nostra ultima lezione di Magia. Ormai la strada è stata tracciata ed è il momento che voi percorriate il vostro personale cammino alla ricerca della Verità. Non ho più nulla da insegnarvi, nulla da trasmettervi, ormai vi ho mostrato tutto quello che sapevo e che conoscevo sulla teoria. Adesso sta a voi incamminarvi, diffondere il verbo nel mondo ed elevarvi a Maghi del Fuoco, percorrendo il cammino tortuoso che porta sino al I Livello.

 

Su che cosa verterà allora la lezione di oggi?

 

Ebbene quest’oggi più che una lezione, io la definirei una condivisione. Quest’oggi vi parlerò di come un Mago del Fuoco, innamorato perdutamente dell’elemento principe, decise un giorno di creare la Vita a partire dal Fuoco stesso, emulando l’antico Fuoco Primordiale che aveva dato origine al mondo. Egli usò tutto il suo ingegno e mise tutto il suo spirito ed il suo essere nel progetto, ed alla fine il Fuoco lo premiò, egli creò la Vita.

Per chi di voi segue il diario di mio fratello Grendell Stark, questi eventi si collocano durante il cammino che intraprendemmo verso il Passo.

 

[…]

 

Erano tempi bui, eravamo in difficoltà e la speranza lottava in noi contro la disperazione. I nemici erano ovunque, e le nostre capacità non erano alla loro portata.

Era già qualche tempo che sperimentavo, stavo cercando di utilizzare il carattere più primordiale del Fuoco, quello della Mutevolezza, e di emulare quello che accadde quando l’universo era ancora neonato: stavo cercando di creare la Vita a partire dal Fuoco.

E quale migliore fulcro per generare questa Vita, che il tatuaggio rappresentante una Fenice, che mi ritrovo sulla spalla destra? La Vita non poteva che nascere da qualcosa di mio, da quel barlume di Fuoco Primordiale che ancora arde in ognuno di noi sotto forma di Fiamme Vitali. E finalmente, dopo mesi di sperimentazione, nel momento di più estremo bisogno, il Fuoco mi venne incontro e rispose ad i miei appelli, e la Vita fu.

Il Tatuaggio
Il Tatuaggio

Il tatuaggio si illuminò di una luce arancio-rossastra e la Fenice prese vita, essa uscì, ingrandendosi, dal tatuaggio, e si librò, maestosa ed immensa, sopra le nostre teste. Avevo creato un Elementale di Fuoco. Mai vista fu più meravigliosa! Forte, possente, luminosa come il sole a mezzogiorno, la Fenice stava lì, di fronte ad i miei occhi, parte di me ed io parte di lei, insieme uniti dalle Fiamme Vitali che ci contraddistinguono.

 

Ma come giunsi a ciò? Utilizzai tutto il mio ingegno e tutte le mie capacità intellettive per elaborare un rituale per evocarla, e disegnai infine il Simbolo.

Il Simbolo
Il Simbolo

Il cerchio esterno simboleggia l’intenzione di creare; è un simbolo dinamico che richiama la volontà di creare qualcosa mediante la Magia stessa. E’ il simbolo di partenza fondamentale quando si vuole effettuare un rituale.

I due semicerchi simboleggiano la dualità, la natura umana che ospita l’elementale e che incontra la natura primordiale dell’elementale stesso. L’origine che incontra la sua derivazione. Il rituale non è dunque altro che l’incontro della natura in divenire con la natura già divenuta, queste due sfere si devono incontrare e compenetrare nella creazione di un elementale, simbolo dell’incontro tra natura in divenire (infatti è fatto di fuoco, elemento mutevole e creatore per eccellenza) e natura divenuta (esso assume la forma di una creatura materiale).

Il semicerchio superiore simboleggia la sfera elementale. In questa parte del simbolo si vuole creare un’elementale utilizzando la natura mutevole e creatrice del Fuoco: si vuole originare la vita partendo dalla sua forma più pura. Al fine di dare materialità a questa parte è necessario disegnare il tatuaggio stesso. Al di sopra di questa forma vanno posti due ellissi concentrici: essi simboleggiano la creazione, ciò che non ha inizio né fine. Essi sono simboli dinamici, rappresentano la sostanza nella sua forma primordiale, intangibile, pura, impalpabile e trasparente, uniforme ed indifferenziata. I cerchi sono due per richiamare la compenetrazione tra la sfera creativa e la sfera materiale. Grande importanza ha anche il centro, simboleggiante l’origine, il principio da cui tutto trae origine e a cui tutto ritorna.

Il semicerchio inferiore rappresenta invece la sfera umana dell’uomo che ospita la creatura. Il simbolo principe di questa sfera è il quadrato, simbolo statico che rappresenta la fermezza, la materialità della sostanza e la sua concretezza; esso rappresenta ciò che è già divenuto, il corpo e l’essere pronto ad ad incontrarsi con la natura elementale. All’interno del cerchio va posto un sole con 7 raggi, simbolo del Fuoco Primordiale trasformato in universo: il sole è l’origine, ma il sole con i 7 raggi rappresenta il fuoco che si è trasformato nell’universo, quindi la sfera del divenuto. i raggi sono 7 poiché la luce è costituita da 7 colori, è un simbolo di ciò che il fuoco ha creato. Il contorno del sole non va disegnato poiché rappresenterebbe l’origine, noi ci concentriamo sui raggi che sono il divenuto, l’universo. Inoltre il 7 è la somma di 3+4, rappresenta l’incontro tra la sfera divina e primordiale, rappresentata dal 3 e il cui simbolo è il triangolo, e la sfera materiale, rappresentata dal 4 e il cui simbolo è il quadrato.

Sulla punta dei 7 raggi vanno posti degli oggetti materiali che richiamino il Fuoco Primordiale; io usai: dell’oro, del rame, una ciocca di capelli rossi (i rossi si dice che siano baciati dal Fuoco), del grano, un girasole, la spada di ossidiana e infine una salamandra.

Infine i simboli vanno uniti mediante due linee curve in modo da simboleggiare l’unione tra la natura del fuoco in divenire, rappresentata dall’elementale che viene creato, e del fuoco divenuto, rappresentata dagli oggetti materiali. Al centro è posto un cerchio a unire le due linee curve in quanto l’unione è un processo dinamico, non statico, due forme che si uniscono e si compenetrano a formare un essere solo; sono due mondi che si incontrano e si uniscono in armonia, non in antagonia. In questa geometria l’incantatore è posto al centro del cerchio più interno. Inoltre il tutto è posto al centro del simbolo più grande, in quanto il centro è l’origine del tutto e le due nature non possono che incontrarsi nel centro a metà strada tra i due semicerchi.

 

[…]

 

Cosi io, Asterion Stark, Mago del Fuoco di III Livello, creai la Fenice a partire dallo stesso Fuoco che arde in me, e protessi con essa i miei amici ed i miei cari dalle creature delle Tenebre. Usate la creatività, liberate il pensiero, ascoltate le parole che vi mormorano le Fiamme Vitali all’interno di voi! Cercate la Verità, percorrete tutte le strade del sapere umano, andate dove non vi siete mai spinti e, sopratutto, non rinunciate mai ad accrescere il vostro sapere, a sperimentare ed a conoscere e superare i vostri limiti.

 

Io ho creato la Vita.

 

…e voi?

 

Asterion Stark, Mago del Fuoco di III livello
Asterion Stark,
Mago del Fuoco di III livello

Asterion Stark, Mago del Fuoco di III Livello

 

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