Lo Specchio del Mondo, due anni dopo il palazzo e il giardino

 

Il primo viaggio nel palazzo e nel giardino

 

La spada è pesante. Allenta la fibbia, slaccia la cinghia, lasciala pendere sulla tua schiena. Non lascerai la tua lama, perché non vuoi lasciarla. Ma adesso, almeno adesso, davanti al palazzo, portala in maniera che il peso non gravi. Mago, Barbaro, uomo… Hai tante persone a cui pensare, e anche un Drago. Ricordati sempre chi sei, e ricordati del Drago.

 

I pensieri sono pesanti. Sciogli le briglie, svuota la mente, lascia che tutto fluisca come dovrebbe andare. Non lascerai i tuoi pensieri, perché non vuoi lasciarli. Ma adesso, almeno adesso, passeggiando nel giardino, portali in maniera che il peso non gravi. Mago, Arcimago, uomo… Hai una Gilda e un Mondo a cui pensare. Ricordati sempre chi sei.

 

E se camminando, davanti al palazzo o in mezzo al giardino, vedessi di fronte a te lo Specchio del Mondo? Nikolskij, nella sua canzone, dice che può essere tenuto tra le mani.

E se invece fosse più grande?

Cosa vedresti dall’altra parte?

 

Lo Specchio del Mondo
Lo Specchio del Mondo, maggio 2012

 

 

Il secondo viaggio nel palazzo e nel giardino

 

E’ una bugia. Non sei mai più stato in quel palazzo. A dir la verità, non sei mai più stato da nessuna parte. Quello che ti stupisce di più è la possibilità di essere di nuovo in questo palazzo. Sempre che tu ci sia veramente, beninteso. Forse in effetti il palazzo non è lo stesso. Ma lo specchio si. Sei di nuovo vicino allo specchio. Pensi a tante persone, pensi ad un Drago, pensi a chi sei e alla tua stretta più che solida su quella che è la tua identità. Tu non vuoi perderla, e non la perderai. Ti ricorderai chi sei, ti ricorderai dei tuoi amici, e ti ricorderai del Drago.

 

E’ la verità. Quando mai viaggiare è stato un problema? I Giardini del Palazzo Centrale della Gilda della Magia erano un tuo punto di ritrovo e riferimento anche quando eri un Membro del Consiglio. Adesso ti trovi spesso in molti luoghi diversi, però ogni tanto torni comunque a casa. Il giardino è sempre lo stesso. E anche lo specchio. Sei di nuovo vicino allo specchio. Pensi ad un intero mondo, ad un numero di persone vicino al limite della mente umana. Nessuno ti criticherà per questo, perché tutti sanno chi sei. Tu non perderai la tua mente. Ti ricorderai chi merita di essere ricordato, ricorderai la tua Gilda, il tuo apprendista, i suoi compagni, e ti ricorderai chi sei.

 

Sapete entrambi che lo Specchio del Mondo, a differenza di quello cantato da Nikolskij, è molto grande. Ci si può specchiare per intero, osservare tanto se stessi quanto il mondo alle proprie spalle.

Entrambi lo avete già fatto. Entrambi saprete già cosa vedrete.

 

Lo Specchio del Mondo
Lo Specchio del Mondo, maggio 2014

 

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