GURPS: “All’Ombra della Quercia”, una questione d’acqua.  

 

Il Deserto di Sale
Il Deserto di Sale

Oggi nel Deserto di Sale ci sono solo rovine e orchi. Certo a Sud c’è il mare, che ironicamente è meno salato di quel deserto, ma cosa volete farci, agli orchi non piace nuotare. A Est si trova l’Impero, più precisamente i due Ducati di Irelia e Seres, ma raramente gli orchi si accaniscono in forze da quel lato. Volete mettere con Ovest e Nord, dove ci sono le montagne dei nani? Pare che li si divertano molto di più. Come siano ancora vivi, soprattutto considerando l’altissima inospitalità della loro terra, non è proprio chiaro a tutti.

Pochi secoli fa la città costruita dai maghi al centro del deserto cadde. In parte sconfitta dall’azione terribilmente corrosiva del Deserto di Sale, in parte pressata da orde dopo orde di orchi, taluni sussurrano anche che gli stessi maghi contribuirono con qualche catastrofico errore alla sua caduta…

Diversi secoli fa i Maghi costruirono quella città, al centro del deserto. Diversamente da oggi, la Gilda della Magia all’epoca reputava che una sede centrale dislocata in mezzo al Deserto di Sale e circondata da Orchi fosse una buona idea. Dovevano tenere davvero molto alla segretezza, per correre tutti quei rischi. Però lo fecero.

Mille anni fa, un tempo limite tra la storia documentata e il tempo della leggenda, gli orchi arrivarono nel Deserto di Sale da Est, scacciati dalla fertile e verde terra di quello che diventerà il potente Impero dell’Uomo.

Ancora prima, da quello che si sa, il Deserto è sempre esistito, insieme alla popolazione dei nativi, assimilabili a uomini semi-nomadi dalla pelle molto scura e dalla scarsa interazione con le altre popolazioni e “l’uomo civilizzato”. L’arrivo dei pelleverde e il loro successivo stabilirsi nel Deserto portò alla rapida distruzione di questo popolo, di cui gli unici superstiti furono quelli che fuggirono dalla loro terra natia, verso le stesse verdi terre da cui gli orchi erano scacciati.

Ancora adesso si trovano persone di questa particolare etnia, ma generazione dopo generazione tutto quello che faceva parte della loro cultura originale è andato perduto. Nulla è rimasto, se non il colore della pelle e poco più, ad indicare le loro passate origini. Non esistono più concreti collegamenti con l’antica società di quel popolo.

 

Ma se volessimo tornare ancora più indietro?

 

In tutte le storie su quella parte del mondo una delle poche costanti è l’onnipresente presenza del Deserto di Sale. Sembra a tutti gli effetti che sia sempre esistito.

Quindi alla fine, se il deserto è sempre esistito,
è sempre stata una questione di acqua.

 

 

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