Un consumato Diario di Viaggio – La Prima Notte

GIORNO 5

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PREMESSA

Mi è stato impossibile registrare su questo mio Diario le vicende del quarto giorno di viaggio, per la necessità di muoversi in fretta abbiamo ridotto le pause al minimo.

Tuttavia riprenderne gli avvenimenti è irrilevante.
Non tanto per il fatto che fu una giornata tranquilla, ma soprattutto per quanto è avvenuto questa notte.

Nessuno di noi dimenticherà mai quanto successo la sera del quinto giorno.

La colpa è della Ragazza, che con le sue azioni avventate ha creato il Contatto?
E’ forse da attribuire al Mago del Fuoco, la cui passione ha dato vita a quell’abominio?
Forse la colpa è mia, perché assorto nei miei pensieri non mi sono reso conto di quanto stava accadendo, se non troppo tardi.
O ancora del Combattente Leggero, che ha deciso di portare con se una di quelle armi di metallo nero…

Non riesco ancora a crederci.

Basta.
Sto sprecando tempo.
Dopotutto,

ha veramente importanza di chi è la colpa?

Ovviamente no.

Siamo un gruppo, e gli errori del singolo sono gli errori di tutti noi.
E di fronte alle conseguenze di questo errore, nessuno di noi ne è uscito indenne.

Abbiamo seppellito la Ragazza, dopo averne messo insieme i pezzi.
Oramai che ci ha lasciati, nascondere il suo nome non ha più importanza.

Si chiamava Ariana.

https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/05/sepia_mandolin-bianco-e-nero.jpg?w=900
“Una ragazza molto avvenente, aveva davanti a se una promettente carriera come musicista e cantastorie…”

Le sue azioni, sempre guidate più dal capriccio del momento che dalla ragione, sono state la causa della sua stessa rovina, e non nasconderò il fatto che provo un forte risentimento nei suoi confronti, perché non esistono attenuanti per un gesto che ironicamente spero solo immaturo e avventato, ma temo supportato da un blasfemo interesse verso la sfera demoniaca ed un malsano godimento nell’osservarne gli effetti.

Eppure, nonostante tutto… non meritava di morire così.
Nessuna donna merita una morte così… spietata.

D’altronde come poteva essere diverso?
Di pietà, la
Lussuria non ne ha mai avuta.

Cercherò di andare con ordine, e, nonostante la rabbia e lo sconforto che provo, di rimanere il più oggettivo possibile.
Nessuno di noi ha veramente visto cosa è successo, unica testimonianza quella del Combattente Leggero, quindi quando necessario aggiungerò le nostre speculazioni sull’accaduto.

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ORE 8:00

La giornata è iniziata come tante altre, nella più completa tranquillità.
Abbiamo raccolto le nostre cose e abbiamo ripreso il cammino verso la città in cui sono situati gli oli sacri che il Chierico pensa possano essere utili al nostro Viaggio.

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ORE 15:00

Abbiamo incontrato nuovamente una zona piena di faglie, da cui sono puntualmente fuoriusciti Caduti.
Tuttavia, mentre ci preparavamo a superarli, la terra ad un centinaio di metri dinanzi a noi si è bruscamente smossa, scoprendo due Fiere pronte alla carica.

Una trappola.

https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/03/fiera.jpg?w=566&h=335
Le Fiere ci tesero un agguato

Le belve caricavano, e sapevo che solo io avrei potuto reggere l’impatto grazie alla mia lancia ed al peso conferitomi dall’armatura.

Decisi quindi di attirarne una verso di me, senza piantare la lancia a terra, in modo che lo spostamento in linea retta la rendesse un bersaglio facile e che una volta abbattuta avessi il tempo di muovermi velocemente per intercettare la carica della seconda.

Ed in quel momento, un momento di troppo, mi resi conto del mio errore.

Non c’era stato tempo per discutere un piano, per elaborare una strategia.
La sorpresa dell’attacco, unita al pericolo della presenza dei Caduti, aveva fatto crollare la nostra coesione di gruppo.

Il mio breve comando, “Colpite la Fiera!”, così come le mie intenzioni, passarono completamente inosservati.

L’arcere e il Mago del Fuoco, molto vicini ai crepacci, avevano dato la priorità ai Caduti, e così anche l’Arcanista, che richiudeva tramite un incantesimo la faglia più lontana.

La ragazza e il Combattente Leggero avevano gli occhi puntati sulla Fiera lanciata nella loro direzione, ed il Chierico, l’unico ad aver sentito quanto avevo detto, dopo un attimo di esitazione rispose al richiamo d’aiuto dell’Arcere, probabilmente per il chiaro tono spaventato dello stesso.

L’impatto fu tremendo.
Non provai dolore, solo la flebile consapevolezza di una grande forza che piegava il braccio dello scudo in un’angolazione innaturale.

Quindi un tonfo sordo, lontano.

Ed il mondo sprofondò nelle tenebre.

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ORE 18:00

Mi risvegliai a battaglia finita, il sole molto più in basso di dove lo ricordavo, il corpo pesante e dolorante.
Accucciati di fianco a me v’erano da un lato il Chierico, chiaramente sollevato, dall’altro il Mago del Fuoco, con il viso distorto da una rabbia trattenuta a stento.

Quando il secondo ebbe finito di urlare alla mia avventatezza e totale mancanza sul piano tattico, mi fu raccontato cosa accadde.

https://gdrtales.files.wordpress.com/2013/12/fire_07.jpg?w=900
Ancora una volta il suo Fuoco mi salvò la vita

Il tremendo rumore della mia disfatta attirò l’attenzione di tutto il gruppo, e il Mago del Fuoco bruciò la belva ora sopra di me prima che potesse infliggermi il colpo di grazia.

A venti metri di distanza dalla prima Fiera, il Combattente Leggero aveva miracolosamente schivato la carica della seconda bestia con un’agile capriola laterale, e la frusta della Ragazza gli diede il tempo di recuperare e concludere, con un abile fendente al collo, l’assalto della creatura.

L’Arcanista, nel frattempo, aveva richiuso l’ultimo crepaccio, ponendo fine alla minaccia dei Caduti.

Il Chierico riuscì a salvare il mio braccio, ma nonostante l’intervento divino, per un recupero completo ci sarebbero comunque voluti alcuni giorni.
Decidemmo di allontanarci dalla zona dello scontro di qualche chilometro, per precauzione, e quindi ci fermammo per permettere al mio fisico, ancora sotto shock per l’impatto con la Fiera, di riposare e riprendersi.

(Nota: fu probabilmente al termine di questo combattimento che il Combattente Leggero, forse in accordo con la Ragazza, si procurò la spada di metallo nero da uno dei Caduti abbattuti. Uno dei due intinse quindi l’arma nel sangue di una delle Fiere, senza un reale motivo a detta del Combattente Leggero.)

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ORE 20:00

Il mulo cadde preda di uno strano malessere.

A niente servirono le attenzioni del Chierico, l’animale spirò malamente, il corpo pervaso da dolorosi spasmi fino al momento della morte.
Un’ispezione della carcassa rivelò solo una ferita superficiale, chiaramente inferta da un’arma, ma al centro del basso ventre, un punto difficilmente raggiungibile dall’attacco impreciso di un Caduto
, e che vista la loro tremenda forza avrebbe comunque causato più danni di un misero taglio.

https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/03/blood.jpg?w=276&h=375Il Chierico aggiunse che, durante i suoi tentativi di salvare il povero animale, aveva chiaramente avvertito qualcosa che contrastava il suo operato… qualcosa che ne aveva contaminato il sangue.

Tuttavia, senza ulteriori informazioni, il motivo della morte del mulo rimase un mistero, e causò non poca preoccupazione all’intero gruppo.

(Nota: ci è adesso palese che sia stata la Ragazza a ferire il mulo di proposito con l’arma di metallo nero intrisa di sangue di Fiera. Tuttavia a suo tempo ognuno di noi escluse a priori il coinvolgimento di un membro del gruppo: la fiducia reciproca, una forza che ci ha permesso di superare innumerevoli difficoltà, questa volta ci rese ciechi dinnanzi all’ovvio.)

ORE 21:30

Accorremmo tutti all’urlo spaventato della Ragazza.

https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/05/thoth-cards-03a-lust1.jpeg?w=493
Di pietà, la Lussuria non ne ha mai avuta.

La sua sofferenza era palese, ma più di tutto ci preoccupava il rigonfiamento del suo ventre.

Il Combattente Leggero, bianco in volto, ci mostrò una spada di metallo nero, e ci disse che nel passare il dito sulla lama la Ragazza si era ferita.
Il silenzio che ne seguì fu prova dello sgomento che ognuno di noi provò in quell’istante.
Tutto ci fu chiaro, dalla morte del povero mulo alle sofferenze della Ragazza.

I due avevano giocato con forze infinitamente più grandi di loro, e il nemico aveva subito sfruttato quell’occasione.

Il nuovo urlo della Ragazza ci riportò alla realtà.

E quando ci voltammo verso di lei, un terrore freddo si fece strada nel profondo delle nostre anime.

Il ventre, gonfio oltre ogni umana ragione, pulsava orribilmente di un battito regolare e sinistro.
Ogni pulsazione ne aumentava la dimensione, causando spasmi di dolore al corpo della povera donna, che alternava pianto e invocazioni di aiuto a risate isteriche.
Nessuna creatura mortale dovrebbe essere in grado di sopportare tanta sofferenza, ma la Ragazza era mantenuta cosciente da una terribile forza demoniaca, in una grande celebrazione di dolore e disperazione.

Il Chierico si risvegliò per primo dalla paralisi causata da questo turpe spettacolo.
E le sue parole ci trafissero come lame incandescenti.

“… sta partorendo.”

In quell’istante, come per rendere vera quell’affermazione, il ventre della donna esplose, e da esso ne fuoriuscì un abominio rivoltante.

https://gdrtales.files.wordpress.com/2012/09/il-primo-dei-figli.pngIl Primo dei Figli.

Pochi istanti dopo, udimmo una voce spezzata di donna, così flebile da sembrare lontana.

“Uccidetemi…”

Ariana, la Ragazza, nonostante il torso completamente aperto, era ancora viva.

Ancora non so se sia stata quella realizzazione a scatenare la nostra reazione, o solo la vista di quella creatura rivoltante che pian piano aumentava le proprie dimensioni.
Sta di fatto che il Chierico della Temperanza ed io agimmo all’unisono, e con il medesimo intento.

Lui tramite un intervento divino, io tramite il potere di un anello benedetto, esorcizzammo la creatura, con tutta la forza che avevamo in corpo.
L’abominio non resse alla violenza del colpo, tale che la Luce che ne devastò il corpo rese la notte giorno per qualche instante.

E, finalmente, Ariana spirò.

Non ci riprenderemo mai da quello che abbiamo visto.
Nessuno di noi.

E nonostante l’Orrore di cui siamo stati testimoni, dobbiamo continuare.

Se ci arrendiamo adesso, per quanto non riesca a piangerla, Ariana sarà morta invano.
Se ci arrendiamo adesso, la vittoria andrà alla Lussuria.

(All’interno della pagina è stato inserito un foglio. La mancanza di riferimenti o note a riguardo fa pensare che esso sia stato inserito a posteriori ed all’insaputa dell’autore)
http://gdrtales.com/2012/09/10/trame-nellombra-il-primo-dei-figli/

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Un pensiero su “Un consumato Diario di Viaggio – La Prima Notte

  1. La lancia, LA LANCIA!!!! dovevi usare la lancia, stupido!!! non mi stancherò mai di ripetertelo! Volevi farti ammazzare?! e poi cosa avrei raccontato a mamma e papà?!?! la lancia non ti avrebbe comunque impacciato i movimenti e se l’avessi piantata a terra l’avresti impalta quella dannata fiera! …non ti azzardae mai piu a fare una cosa cosi stupida….non sai quanta paura ho avuto per te, fratello.

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