GURPS: “All’Ombra della Quercia”, il lutto del Dicembre 1229 (parte II)

"All'Ombra della Quercia" - I soci e tutti i dipendenti di ogni attività del gruppo porteranno il lutto a partire dalla metà di Dicembre fino a data da definirsi. Cortona e i suoi abitanti condividono rispettosamente il dolore per le perdite subite.
“All’Ombra della Quercia”

 

Johan non era di certo un uomo virtuoso, eppure nonostante tutti i suoi difetti, avevo fiducia in lui. Un uomo considerato dal più stimato rappresentante della Giustizia dell’Impero come “pura malvagità”, ha dato la sua vita per difendere i dipendenti dell’Ombra della Quercia. E questo è un dato di fatto. Dante era una persona seria e riservata. Fin dal primo giorno, la sua priorità non è mai stata veramente il guadagno, ma sempre e comunque la nostra vita, e quella dei nostri dipendenti. E a causa della nostra carenza di precauzioni ha perso tutto, compreso se stesso.

Loro non erano solo compagni. Erano amici. E non li dimenticherò mai, avete la mia parola.

– Thanor Cuordimetallo

 

Dante Anelli. Johan. Erano miei amici, e me li hanno portati via. La loro fine però ha rappresentato anche la fine della Gilda quale istituzione abbietta e prevaricatrice; essi, attraverso di noi, hanno lottato per un ideale: la difesa del più debole dalle prepotenze del più forte. Ed hanno vinto. Per questo il loro ricordo verrà sempre tenuto vivo da coloro che vivono e lavorano All’Ombra della Quercia.

Loro erano e sempre saranno degli Eroi.

– Laren Dorr

 

Dante e Johan erano due validissimi compagni, amici, sempre pronti a reagire quando la loro mansione lo richiedeva. Non si sono mai tirati indietro da nulla, e hanno sempre adempiuto al proprio dovere spinti da un vero e proprio senso di responsabilità verso noi tutti. La scomparsa di uomini come loro lascia sempre un segno doloroso e profondo, che impiegherà molto tempo ad attenuarsi.

Questo perché loro erano nostri amici e nostri compagni, confidenti e spalle. Sono stati con noi fino alla fine, e questo nessuno di noi lo dimenticherà mai.

– Giuseppe Cortesi

 

È stato deciso dai soci che si sarebbero scritte poche ma significative righe in memoria di Dante Anelli e Johan. Questo genere di usanze sono adottate per materializzare, in questo senso nero su bianco, un momento importante, come il lutto di una persona. Ciò ci permette di delineare la parola FINE nella vita di un individuo, aiutando i cari a ricordalo ed elaborarne il lutto, per poter continuare nelle loro vite. Ed è per questo che userò queste poche righe per ricordare chi fosse Johan,  soltanto lui.

“Per te Johan,
che anche nei momenti più difficili riuscivi comunque a sorridere,
che con tutti i tuoi pregi e difetti hai lasciato un segno in tutti noi,
un saluto con tutto il nostro affetto”

– Nelium Oleander

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