Rave

In un primo momento avevo pensato stesse scherzando.

Poi mi sono ricordato come la mia signora sia priva di qualsiasi senso dell’umorismo.

Ho preso in considerazione l’ipotesi che mi stesse mentendo.

Mentire in fondo è l’attività che meglio riesce alla mia Signora.

Mi ha detto di essere grato per queste notti ulteriori con lei, dato che non ha intenzione di presentarmi, parole sue, a quell’invertito.

La mia illusione non intendessimo la stessa cosa quando l’ho vista con un paio di scarpe che, ad occhio, costano quanto tre miei stipendi.

Ho scoperto che per “rave” intendevamo quasi la stessa cosa.

C’è sicuramente qualcosa che stona nella sua auto e nel suo abbigliamento, qualcosa che però non riesco a definire.

C’è qualcosa di diverso in lei rispetto a questa massa urlante e danzante all’interno di un capannone industriale abbandonato e non mi riferisco al fatto che sia morta.

Morto lo sono anch’io e anche una manciata dei presenti, eppure c’è qualcosa che la differenzia da noi.

“Il potere e la ricchezza sono come l’elenganza: quando sono veri non hanno bisogno di essere ostentati”.

Mi disse una volta la mia Signora.

Non fossi stato abbracciato da poche notti temo mi avrebbe distrutto per aver osato tanto, ma all’epoca doveva ancora spiegarmi tutto della società dei fratelli.

Circondato da quelli che hanno tutta l’aria di essere scagnozzi, stravaccato su un vecchio divano c’è qualcuno di completamente diverso dalla mia Signora.

Qualcuno che però ha lo stesso nonsoché della mia Signora. Loro sono diversi e non solo da me che sono l’ultimo arrivato. Loro sono un’altra cosa.

“Buona sera Madama”

Se l’ho notata io quella punta di sarcasmo in “madama”, l’ha colta sicuramente anche la mia Signora, ma loro giocano con regole tutte loro, con consuetudini e rapporti costruite in decenni se non in secoli.

“Buona sera a voi, Sceriffo”

Sono abbastanza sicuro che non sia quello il modo corretto di eseguire un baciamano, ma non sono stato e non sarò certo io a farlo notare.

“Dovremmo parlare della condizione di Sua Maestà”

“Sua Maestà è solo anziano, molto anziano, non preoccupatevi, De Neri deve solo pensarci ad approfittarsi della situazione”

La mia Signora sorride compiaciuta.

“Il siniscalco racconta una storia diversa…”

“Il Siniscalco per ora sta facendo quel che deve fare” è la prima volta che vedo qualcuno interrompere la mia Signora “potrei offendermi del fatto che qualcuno pensi che io non stia vigilando su questo Principato”

Due scagnozzi si alzano e si portano ai lati dello sceriffo, in un attimo altri due si portano accanto ai fianchi della mia Signora.

Una parte di me vorrebbe allontanarsi, ad un’altra sta iniziando a ribollire il sangue.

“Permettetemi di dubitare della Vostra efficienza vista la sorte toccata alla nostra fu Custode dell’Elysium”

E’ un attimo, uno degli scagnozzi salta addosso alla mia Signora. Il mio corpo si muove da solo e le faccio da scudo.

E’ l’ultima cosa che ricordo.

 

 

 

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