Esperienze ed opinioni riguardo a “Sine Requie- Soviet”

Sine_requie_SovietBuongiorno a tutti!

Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza di gioco a “Sine Requie- Soviet”. Premetto dicendo che non sono una gran giocatrice di ruolo (con grande dispiacere del mio ragazzo hehe, gioco da meno di un anno e mezzo), ma di tutti i giochi  che ho provato finora Sine Requie rimane sul primo posto del podio delle mie preferenze.

Innanzitutto un breve riassunto circa l’ambientazione e i personaggi. Ci troviamo nel Soviet, in uno dei numerosi settori sotterranei costruiti dai membri del partito e da Z.A.R. per difendersi dai morti che ormai popolano il mondo della superficie. Il settore dove ci trovavamo era deputato interamente alla costruzione di componenti meccaniche e da caldaie, il nostri gruppo di gioco era composto da 5 metalmeccanici addetti alle presse:

  • NLG-0-062176M32, detto Kalinka, tenore dalla voce idilliaca nonché principale intonatore degli inni russi della fabbrica
  • NLG-0-859314F36, detta Latte a causa dell’albinismo; gracilina nel fisico ma con una grande affinità occulta (nascosta debitamente)
  • NGL-0-629178F34, detta Lingua per la sua capacità di non stare mai zitta, soprattutto nei momenti in cui servirebbe ( XD )
  • NGL-0-NLG 0 459926M32, detto Sasso per la sua (quasi XD ) imperturbabilità
  • NLG-0-444100M26, detto Tris a causa della presenza di tre numeri 4 nel suo codice

Nel mondo sotterraneo della città di Nuova Leningrad le giornate scorrono una uguale all’altra tra duro lavoro, inni comunisti e routine pasto- doccia in cui ogni passaggio viene ripetuto esattamente uguale al giorno prima.

Un giorno Latte comincia ad avere delle visioni che si presentano ogni volta più particolareggiate riguardo una gigantesca biomacchina da guerra (riadattata al trasporto industriale) che impazzisce dopo che le viene dato un codice di attivazione errato e comincia a distruggere ogni cosa e persona che trova nel suo raggio di azione. Latte e Lingua provano ad avvertire i soldati dell’imminente pericolo, tuttavia non vengono ascoltate e scoprono che la biomacchina impazzirà anche senza il codice.

Bio-macchina epuratricePoco dopo la biomacchina impazzisce realmente, Sasso assiste imperturbabile (più o meno XD ) alla scena continuando a lavorare, mentre Kalinka continua ad intonare inni comunisti per placare gli animi dei soldati e Tris si prende una pallottola per aver cercato di “far ragionare” i soldati dicendo loro cosa dovevano fare XD .

La biomacchina impazzita distrugge quasi l’intero settore, aprendo persino la parete che si affaccia sul settore adiacente (e come se non bastasse uno dei soldati uccisi dalla biomacchina si risveglia nascondendosi molto velocemente dietro alle presse per non farsi vedere).

Ma nonostante questo SIAMO SOPRAVVISSUTI!!!

In una partita in cui cominci a giocare e ti prepari già psicologicamente a morire nei primi 38 secondi…SIAMO SOPRAVVISSUTI!! ………..(finora…. XD )

È stata una partita emozionante, sempre sul filo del rasoio, in cui si mescolano bene elementi di un comunismo distorto e portato all’estremo, veli di occultismo che contribuiscono a rendere l’atmosfera decisamente più misteriosa, elementi di biomacchine e robot autosufficienti (che personalmente mi hanno ricordato un po’ i “Terminator” dell’omonimo film) e i morti (che non guastano mai) classici di Sine Requie.  Una miscellanea adrenalinica che mi ha fatto vivere ogni istante della partita come se fossi seduta sul divano a guardare uno di quei film in cui passi ogni momento a dire “e adesso che cavolo succederà?”.

Fino ad ora il gioco di ruolo a cui ho giocato di più è stato proprio Sine Requie (“Sanctum Imperium”, “Soviet”e “Il regno di Osiride” sono quelli a cui ho giocato). In generale mi piace molto questo gioco per il sistema basato sui tarocchi: apprezzo il fatto di poter decidere in una azione se girare le carte classiche e quindi “lasciare la parola ai numeri”o se tentarmela con l’estrazione di un tarocco per effettuare una soluzione narrativa e riassumere in questo modo le mie intenzioni in un’unica e semplice azione.

sine requie by gdrtalesAnche questo tuttavia ha i suoi pro e contro: in una situazione di combattimento, per esempio, personalmente mi sono trovata meglio a utilizzare una metodologia più “standard” attraverso carte da gioco classiche, nella quale l’efficacia di un colpo sferrato o parato può essere vista più isolata dal contesto per finire decisamente in primo piano ed essere analizzata in modo più scrupoloso attraverso un calcolo di punti. In altre situazioni, invece, come quelle più complesse in cui voglio provare ad effettuare una serie di azioni coordinate finalizzate al raggiungimento di uno specifico scopo, preferisco “tentare la sorte” con un tarocco che possa eventualmente risolvere la situazione (se il tarocco in questione è positivo per il mio personaggio e la mia azione), in una semplice mossa. Faccio un esempio pratico visto in partita:

Eravamo tutti nella coda per le docce, organizzate come una sorta di catena di montaggio: sapone-si avanza- acqua calda-si avanza- acqua fredda- si avanza- asciugamani. Latte a un certo punto si blocca a causa di una delle sue visioni, bloccando l’intera coda e scatenando l’ira di un altro metalmeccanico che era subito dopo di lei, il quale prova a colpirla con una testata, provocando così la caduta a terra di entrambi. L’intervento dei soldati (che non sarebbe stato per nulla piacevole), è stato sventato per un pelo dall’azione di Lingua, che ha usato il suo tarocco tutore “il Sole”, carta decisamente positiva, per risolvere la situazione in fretta rialzando entrambi da terra e facendo riprendere la catena della doccia.

È proprio questo che mi piace di Sine Requie: il fatto di poter “tagliare” calcoli ed azioni più ristrette per favorire un quadro della situazione più generale quando ne avverto la necessità (e inoltre il fattore rischio di non sapere quale carta si sta per girare secondo me è decisamente stimolante).

Parlando in particolare di questa partita di “Soviet”, mi è piaciuta la decisione di non dare un nome ai nostri personaggi, ma di fare sì che gli altri giocatori decidessero il soprannome più consono (con cui ci avrebbero chiamato), per il nostro personaggio. Infatti il “vero nome” di un pg nel “Soviet” è un codice che ha tatuato sul collo, ma visto che nei settori i pari classe si chiamano tra loro con soprannomi, abbiamo deciso di fare questa cosa. Da un lato penso sia bello scegliere il nome del personaggio che si vuole interpretare, ma dall’altro lato è divertente secondo me scoprire il soprannome dato dagli altri XD

Per ora è tutto!

Buona partita per chi decidesse di provarlo! 😀

Phoebe

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3 thoughts on “Esperienze ed opinioni riguardo a “Sine Requie- Soviet”

  1. Ciao, non ho mai giocato a Sine Requie e non capisco l’utilizzo dei tarocchi: nelle azioni concitate le scelte dei personaggi vengono affidate al caso? Invece di pensare a una soluzione e interpretare il personaggio, si gira un tarocco?

    1. Ciao! 🙂
      Di solito i Tarocchi Maggiori vengono estratti per determinare eventi che i giocatori non possono controllare (spesso riferendosi alla statistica “Karma”) o per determinare la locazione di un colpo a segno, tuttavia possono essere anche estratti come Soluzione Narrativa ad un’azione.

      Immagina che l’estrazione di un Tarocco sia un tiro di abilità:
      in linea di massima, quando esce un Tarocco positivo hai successo nell’azione, quando esce un Tarocco negativo hai fallito, quando esce un Tarocco neutro dipende molto dal contesto (ma tieni conto che adesso sto semplificando moltissimo!)

      Sei sempre liberissimo di interpretare il tuo personaggio e di pensare ad una soluzione! Solo DOPO che avrai scelto cosa fare e come farlo, estrarrai un Tarocco che descriverà lo svolgimento di quello che hai deciso di fare, esattamente come tireresti un d20 in D&D.

      E a differenza di un tiro di dado, il Tarocco porta con sè anche un significato, una linea guida dello svolgimento della tua azione.
      Non sovrascrive ciò che fai, ma ne amplia la descrizione della conclusione secondo lo specifico Tarocco 🙂

      (Quello di cui parlava Phoebe, l’autrice dell’articolo, con “tentare la sorte”, era riferito al fatto che spesso la Soluzione Narrativa viene utilizzata quando i giocatori non sono sicuri delle proprie capacità di risolvere la situazione attraverso l’estrazione delle carte normali, come ad esempio nel caso di un valore di abilità basso o di ferite gravi XD )

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