#UrbanHeroes: Amazing Men of America (intervista)

amazing man of america

In seguito alle numerose domande effettuate da diversi lettori a proposito degli Amazing Men of America, abbiamo contattato gli organi competenti per organizzare un’intervista specifica e mirata.

Si ringraziano gli Amazing Men of America e il loro ufficio stampa (www.urbanheroes.it) per la disponibilità al rilascio di queste informazioni e contatti. La forma approvata per la pubblicazione è la seguente. Le immagini appartengono ai rispettivi proprietari e sono di proprietà degli Amazing Men of America o delle società (www.urbanheroes.it) che per loro ne detengano i diritti.

Pensateci seriamente prima di effettuare qualsiasi violazione. Nel senso, parliamo degli Amazing Men of America

 

 

 

Gentile ufficio stampa degli Amazing Men of America,
vi contattiamo in merito ad una breve intervista che vorremmo effettuare al supergruppo sopra citato.

Vi abbiamo contattato preventivamente non solo per chiedere la disponibilità del suddetto gruppo di rispondere alle nostre domande, ma anche per verificare che alcuni dei temi che vorremmo toccare nella nostra intervista possano effettivamente ricevere risposta.

 

  1. Gli avvenimenti di Blackout, specialmente per quanto riguarda Claws e l’ex-membro Cleric ma anche riguardante gli individui che sono entrati a far parte del gruppo solo successivamente, Deflection e Lady Doll

 

Il team si riserva di mantenere secretate tutte le informazioni riguardo la follia che ha destabilizzato temporaneamente il membro Claws ed il Capitano stesso ha imposto il no comment riguardo ogni domanda a proposito di Frank Fortress (The Cleric), tagliando corto con un “La pagherà”.

Per quanto riguarda Deflection sapete bene come avvengano le selezioni istituite per procedere dagli Young Giants al rango di Amazing Man ed in futuro speriamo di poter vedere nuovi promettenti H.E.R.O.es seguire lo stesso corso; Lady Doll è stata introdotta in ottemperanza alle richieste di maggiori quote rosa e come ben sapete lei stessa è molto riservata per quanto riguarda la propria vita privata quando non si trova sotto i riflettori.

La comparsa degli “Eoni” non ci impaurisce ed i nostri colleghi alla Fonte (Lazzaretto) ci hanno rassicurato che l’evento fosse completamente sotto controllo e calcolato.

 

  1. La questione di ZERO, soprattutto in merito al secondo scontro con la creatura.

 

Molti detrattori credono di poter attribuire agli AMA una sconfitta per l’episodio di Fukushima ma si sbagliano; Zero è scomparso ancora una volta e nonostante il team abbia subito pesanti danni durante lo scontro la minaccia è stata debellata. Punto.

slideshow_ZERO

Alcuni sostengono di aver avvistato una figura misteriosa ma non esistono immagini né documentazioni a riguardo e la notizia non può che finire per esser catalogata come spazzatura complottista. Rumors sostengono anche che la Society of Science avrebbe in serbo il rilascio di una notizia importantissima riguardante proprio un possibile “Countdown” verso il ritorno della Bestia ma questa commissione si fida solo ed unicamente dei dati raccolti da osservatori e centri di ricerca statunitensi.   

Countdown

 

  1. Meccaniche e specifiche dell’armatura di Warning, dal modello iniziale fino all’attuale 3.0

 

Poco possiamo rivelare della struttura di tale prodigio della meccanica e delle scienze dei materiali in quanto si tratta di armamentario speciale che non vorremmo mai cadesse in mano a stati canaglia o peggio folli superumani impazziti.

Dal primo modello all’attuale i progressi maggiori sono stati realizzati per tentare di convogliare meglio l’energia emessa dal corpo di Warning (da un reattore pettorale singolo si è passati a 6 reattori inclusi quelli sui piedi per consentire brevi tratti di volo, un obice palmare  sul braccio destro ed uno sul casco), nel tentativo di diminuire il peso totale della struttura (per trasporto e spostamenti) e per migliorare la mobilità di chi la indossa.

Senza addentrarci troppo nei dettagli ci limiteremo a dire che per l’attuale modello – che presenta molte parti “slim” – ci siamo avvalsi di una fruttuosissima collaborazione con le aziende Omniplast che, mettendo a disposizione alcuni polimeri super densi ancora in fase di sperimentazione, hanno contribuito al successo che tutti potete ammirare. 

 

Gli altri argomenti che vorremmo trattare sono molto meno invasivi della privacy degli H.E.R.O.es, quindi confidiamo che non vi sarà problema alcuno.

Fateci sapere l’eventuale disponibilità a ricevere le nostre successive domande, e nel caso la disponibilità vi sia, quanti e quali degli argomenti sopra proposti possano essere da noi toccati nell’intervista e quali invece debbano essere evitati.

Restiamo in attesa di una risposta alle nostre domande e della liberatoria per la pubblicazione, ringraziandovi in anticipo del tempo dedicatoci e augurandovi una buona giornata.

 

Diffidiamo questa emittente/società/fandom/____________(specificare altro) dal pubblicare dati differenti da quelli forniti riguardo la squadra Amazing Men of America, proprietà del Dipartimento della Difesa Statunitense. Ogni informazione modificata potrà garantire al presente ufficio stampa la possibilità di procedere legalmente per diffamazione.

Vi ringraziamo calorosamente e vi inviatiamo a fornirci una copia per “proofreading” prima dell’invio in stampa/pubblicazione.

 

 

anche per loro sono arriva

 

Amazing Men of America 

In God We Trust

 

 

(tutte le illustrazioni di questo articolo sono un © #UrbanHeroes e dei rispettivi autori)

 

 

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3 thoughts on “#UrbanHeroes: Amazing Men of America (intervista)

  1. Man = uomo (singolare).
    Uomini (plurale) = Men.
    Scusa la pignoleria, ma “gli Amazing Man” a me fa l’effetto di un’unghia sulla lavagna.
    A parte ciò, darò un’occhiata al sito Urban Heroes. Grazie, ciao.

    1. Ciao Michele!
      Adesso si che siamo uno pari, perché questa volta hai completamente ragione 😆
      Oltre che grammaticalmente non è nemmeno bellissimo nei confronti dei ragazzi che si sono sbattuti per questa intervista, quindi urge una correzione (mi fa invece piacere che nonostante l’effetto “unghia sulla lavagna” tu sia andato a dare un’occhiata al sito dei ragazzi di #UrbanHeroes, merita assolutamente!). Grazie mille della segnalazione! Provvedo subito a riparare il danno. 😉

      Se ti va di farti due risate sugli errori di ortografia, in un mio vecchio post sono riuscito a scrivere “Risiko” con la C. Ma quello è uno sgorbio troppo vergognoso per essere corretto e nascosto, infatti è ancora li ben visibile con solo una correzione sotto a margine. 😆

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