Il Diario della Rosa dei Venti – 2015, e sono ancora qui

 

Kher, la salita della scala.Non avrei mai pensato di assistere di persona a qualcosa di così … strano.

Ho cercato parole più chiare e meglio definite. Non ne ho trovate. “Strano” è attualmente l’unica parola che mi viene in mente per definire questo strano avvenimento.

In parole comprensibili, posso dire che qualcuno ha cercato di rimuovere una parte del mio diario.

La frase è per sua stessa natura viziosa, dato che il mio diario non è più semplicemente un oggetto fisico di carta rilegata dove ho annotato appunti e dove ho scritto la mia storia. Il mio diario è diventato qualcosa di più, dal momento in cui sono stato di nuovo libero.

Sigmar's JusticePerché è facile fare finta che il tempo guarisca le ferite.

Non è così.

Ho guardato attraverso lo specchio del mondo, ho accudito le mie piante, pulito la mia chiesa, mi sono fatto un tatuaggio, e non mi separo mai dall’anello che fu il suo regalo. Non so dove sono, in realtà, non lo ho ancora capito, ma so che sono vivo e che questo posto, a differenza di dove ero rinchiuso prima, è vero.

Queste sono le azioni che iniziano a curare le ferite.

Non è il tempo fine a se stesso che ci verrà incontro proponendoci di prenderci sotto la sua ala protettiva per lenire i nostri dolori. Vischio e agrifoglio incombono anno dopo anno, e non c’è ricorrenza in cui non le osservi pensando a quelle che ho preso in cura io. Non vi è drago che veda solcare il cielo in cui non riveda il tatuaggio sulla mia tempia. Non vi è chiesa in cui non risenta quella stessa chiesa che ho visto prima e durante la mia passata prigionia.

Nessuno mi aveva mai chiesto chi fosse Sigmar perché ero nell’unico posto dove TUTTI CONOSCEVANO LA SUA STORIA! Chi altro a parte loro poteva dire di conoscere quella storia? Una massa di decerebrati attaccati come parassiti e sanguisughe ad un corpo morto potranno spacciare conoscenze e millantare grandi frasi sul suo passato, MA NON CAPIRANNO NULLA DELLA REALE STORIA E VITA DI SIGMAR, perché LORO NON C’ERANO!

 

E dopo questo voi mi dite che il tempo cura le ferite.

Che stronzata.

 

 

Se io sono migliorato è per quello che ho fatto, e per loro. Non perché sono passati quasi tre anni da uno di quei momenti, ma perché in questi tre anni sono stato vivo.

Kher, Nello, e torcia
Kher, Nello, e torcia

Volete cancellare il mio diario?

Provateci.

 

Scoprirete che uno dei pochi maghi della capitale è ancora qui.

E col cazzo che ve lo lascio cancellare.

 

Kher

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