Legami di sangue

Dopo quel che era successo, aveva sentito il bisogno di tornare.

Sabbat e Camarilla perdevano di significato quando entrava in conto quella loro strana, immorale, indecente famiglia.

Des Noir era stato il suo primo e unico amante prima di divenire suo sire. Le fu maestro e mentore e ancora amante.

Si dice che non ci sia nulla di più appagante del bacio di un toreador. Si convinceva sempre di più che fosse vero ogni volta che ripensava ai canini del suo sire nella sua carne. O quelli delle sue sorelle.

Rebecca Monrose era stata la prima e sarebbe sempre stata la sua preferita e ne era perfettamente consapevole.

Amelia Corti l’avevano quasi scelta insieme, le piaceva pensare che il suo sire avesse tenuto davvero in considerazione il suo parere prima di abbracciare la sua seconda infante. Era sempre stata una bambola di porcellana, era una di quelle donne che non ti stancheresti mai di guardare, con un sorriso capace di rimetterti per un po’ in pace con il mondo. Anche dopo l’abbraccio aveva mantenuto quell’aspetto totalmente innocuo.

Poi erano passati i decenni e i secoli, un’altra sorella si era unita a loro. Giulia Malaspina era diversa. Le bastava uno sguardo per farti capire che conosceva più di un modo per ucciderti. Ogni notte era diventata più pericolosa e più interessante. In quegli anni però era già lontana, con lei aveva condiviso solo poche notti.

Poi la Camarilla iniziò ad andarle stretta.

Quella però era una storia che non riguardava loro.

Si sorprese ad essere realmente triste per la morte ultima di sua sorella. E sollevata di avere ancora sentimenti umani dopo tutti questi secoli.

Conosceva quei territori meglio di molti dei sudditi di Sua Maestà. Raggiungere il suo sire fu semplice.

Le bastò trovarsi al suo cospetto per realizzare come non l’avrebbe attaccata, non per nuocerle.

Il suo sire non disse nulla e si sentì nuovamente come quando era un’infante che non voleva deluderlo.

Ironicamente, l’aveva deluso quando ormai anche lei era chiamata Anziana.

Toccava a lei parlare per prima, magari iniziando da qualcosa che avevano ancora in comune.

“Voglio vendicarla anche io”

 

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