GURPS: Background – Thanor CuorDiMetallo ( I )

“Noi abbiamo SEMPRE vissuto al confine, e SEMPRE lo difenderemo.
Finché il Cuore batte, il Metallo stride.”

-motto dei CuorDiMetallo.

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Thanor il Veterano

Thanor, figlio di Khundir e Valka CuorDiMetallo, era destinato a diventare un Guerriero, come ogni singolo membro dei CuorDiMetallo.
A 26 anni salutò e si allontanò dai genitori che lo avevano cresciuto e, come ogni singolo membro dei CuorDiMetallo, iniziò l’addestramento che l’avrebbe reso tale con entusiasmo e trepidazione.

Ghain, soldato di grande esperienza, prima suo istruttore e in seguito suo sergente per i seguenti anni, scrisse sul cadetto qualche riga, come si era soliti fare verso tutti i Guerrieri sopravvissuti alla prima vera battaglia in campo aperto.
Thanor ricorda ancora con esattezza le parole del suo mentore, impresse a fuoco nella mente durante l’esposizione avvenuta come era consuetudine il giorno successivo al termine dei combattimenti:

“Il cadetto Thanor non è particolarmente forte o possente rispetto agli altri cadetti, né possiede una coordinazione eccezionale, come alcuni giovani dimostrano. Non dico sia carente in questi aspetti, in quanto mi sono accertato personalmente delle sue capacità in questi 6 anni di addestramento. Ciò che voglio mettere in risalto però è la mentalità con cui affronta la nostra causa, la difesa del confine con il deserto di sale.
Ogni sua azione è eseguita senza perdere di vista l’obbiettivo, cercando di ridurre al minimo i rischi e tuttavia pronto ad affrontarli senza esitazione se la situazione lo richiede.
Ciò dimostra presenza di spirito e coraggio.
Presta particolare attenzione ai dettagli, e anche se non è rapido a reagire come alcuni suoi compagni, le sue azioni non sono mai avventate e sempre volte al bene dell’unità.
Ciò dimostra intuizione e autocontrollo.
In lui si nota chiara e profonda tristezza per la morte di ogni Guerriero, e tuttavia non si lascia prendere dalla sete di vendetta o dall’odio e dalla rabbia verso il nostro odiato nemico, né cede allo sconforto.
Ciò dimostra, cosa più importante di tutte, comprensione delle nostre Tradizioni.
Perché Thanor non combatte per vendicare i soldati morti, ma per difendere i soldati vivi.

Posso affermare con certezza che, se supererà i primi anni di combattimento, diverrà un grande Guerriero.”

 ~

Ghain CuorDiMetallo morì durante una bellissima giornata di primavera, la testa troncata di netto da un fendente d’ascia di un mezz’orco.

Quel giorno, il suo corno suonò la necessaria ritirata che permise a molti nani di salvarsi da un’inutile morte in una battaglia ormai persa.
Quando fu ritrovato il corpo, la speranza della salvezza di Ghain si frantumò, ed ogni membro del reggimento pianse la morte del proprio Sergente, gridando al vento insulti di odio e promesse di morte contro la feccia verde.

Thanor tuttavia non cercò la vicinanza e il supporto dei suoi compagni d’arme, nè sfogo la sua frustrazione tramite urla o insulti.
Egli fissava il vuoto, senza riuscire a togliersi dalla testa il grave rombo emesso dal pesante corno di legno che Ghain gli aveva affidato prima di scendere in campo.

 

https://gdrtales.files.wordpress.com/2015/12/d9bc1-dscn7914_adc_blowing_horn.jpg?w=185&h=149

“Thanor, oggi non mi seguirai in prima linea.

Il tuo compito sarà però altrettanto importante: dovrai osservare con calma la situazione e l’andamento della battaglia, e decidere quale linea d’azione sarà la migliore.

Questo fa parte del tuo addestramento, ed è un ordine.”

 

Da quel giorno, le giornate, le settimane, i mesi, gli anni, volarono.

~

A 5 anni dalla morte del suo mentore, 10 di servizio, Thanor era diventato veloce, scattante, esperto. Non dava tregua al nemico verde ed eseguiva gli ordini dei suoi superiori alla lettera…  forse troppo alla lettera.

Mai adattava il piano alla situazione, mai decideva di fidarsi del suo istinto.

Il suo totale rifiuto nel prendere iniziative personali non era sempre efficace, ma decisamente ben visto dai suoi superiori, perché permetteva loro un estremo controllo della sua unità sul campo.

“L’unità di Thanor l’avrebbe fatto, non importa a quale prezzo”,  dicevano.

Tuttavia, ciò che nessuno volontariamente ricordava è che in battaglia il prezzo della vittoria si paga in un solo modo: con la vita dei tuoi compagni.

Per quanto Thanor sentisse la perdita di ogni membro dell’unità come sua, ciò che egli non voleva più provare era il peso della responsabilità della loro morte.

Gli era bastato quel giorno di primavera di 5 anni fa, in cui aveva perso il nano che da sempre aveva considerato come il suo secondo padre: la ritirata aveva salvato il reggimento, ma al contempo condannato i Guerrieri della prima linea.

 

La ritirata che aveva suonato aveva ucciso i compagni della sua unità.
La ritirata che aveva suonato aveva ucciso Ghain.

Non avrebbe deciso più niente.
Mai più.

Nessuna deviazione per soccorrere quell’unità senza capitano, completamente in balia del nemico.
Nessuna sortita per portare in salvo i feriti che, a terra, imploravano aiuto.
Nessun rischio che non fosse già parte del piano dei suoi superiori.

Il Guerriero Thanor eseguiva solo gli ordini.

 

La sua squadra divenne nel tempo rinomata per la sua presenza sul campo, e più Guerrieri cadevano, più nuovi giovani desideravano prenderne il posto e dimostrare il loro coraggio e dedizione alla causa.

~

Esattamente 5 anni dopo, il destino bussò alla porta.

Durante un’importante missione di ricognizione, l’Avanguardia Nanica cadde in un’imboscata. La squadra di Thanor e quella del suo nuovo Sergente riuscirono a rompere lo schieramento nemico e a fuggire, ma purtroppo il suo superiore, ferito gravemente, non superò la notte.
Lo sconforto e la disperazione si insinuarono nella mente dei soldati: soli, in territorio nemico, senza una figura di riferimento.

Fu in quel momento, guardando gli stanchi volti dei suoi compagni, che Thanor capì.

 

Arriva il momento in cui siamo chiamati a portare un peso.
E non possiamo scegliere di ignorarlo, perché da questo peso non dipendiamo solo noi.
Bisogna quindi farsi forza e andare avanti.
E giunti ad una conclusione, prendersi le proprie responsabilità.

E Thanor decise che quel momento era giunto.

 

https://gdrtales.files.wordpress.com/2014/03/blood.jpg?w=276&h=375In battaglia, il prezzo della vittoria si paga in un solo modo.
I 6 membri superstiti dei 40 comprensivi delle due squadre lo ringraziarono personalmente, e gli fu offerto lo stipendio annuo dell’intera Avanguardia, 200 soldati, come segno di ringraziamento e di merito.

Grazie a 193 vite, di cui 34 sacrificate da Thanor, le informazioni sulle posizione degli Orchi non erano andate perdute.

 

~

A 20 anni di servizio, il destino si ripresentò davanti al nano, questa volta però portando una felice novità.

Thanor incontrò Khatia, un’abile guerriera di qualche anno più vecchia di lui.
I due combatterono a fianco in vari scontri, salvandosi reciprocamente la vita in più di un’occasione, e trovandosi molto bene in compagnia l’uno dell’altro, decisero di vivere insieme.

Tuttavia la vita di un soldato stanziato al confine con il nemico verde è messa in pericolo troppo frequentemente perché tutto vada per il verso giusto.
Dopo 6 anni di felice convivenza, fu comunicato a Thanor che sua moglie era scomparsa in battaglia.
Il suo corpo non era stato trovato e la probabilità che fosse rimasta uccisa era alta, e pian piano essa divenne una triste certezza con il passare dei giorni, delle settimane, dei mesi.

Tuttavia Thanor resse il colpo.
Invero, lo resse davvero bene.

Le continue battaglie lo aveva chiaramente… temprato, diceva a se stesso, temprato.

Anche se più il tempo passava, più la frase “temprato dalla battaglia” gli sembrava lontana dalla verità.

~

Raggiunti i 30 anni di servizio, la reputazione di Thanor aveva raggiunto le orecchie di molti, ed anche chi non avesse sentito di lui rimase stupito quando il nano rinunciò a ruoli di spessore, decidendo invece di rimanere a fianco delle reclute.
I suoi giovani compagni parlavano di valore, onore, vittoria e coraggio, di come fosse incredibile combattere al suo fianco, e chiedevano come mai un guerriero del suo calibro avesse deciso di rimanere un Sergente.

Thanor rispondeva che il motivo era semplice: si sentiva ancora giovane e quindi avrebbe combattuto con i giovani, inoltre non avrebbe mai abbandonato le gare di bevute e canzoni per noiose riunioni strategiche!

Questo, ovviamente, era vero solo a metà.

Perché anche se non avrebbe veramente mai lasciato il fronte in favore della strategia e della pianificazione, per quanto si sforzasse il Guerriero Veterano non ricordava praticamente niente delle azioni compiute in battaglia, e non riusciva a godere come un tempo della tranquillità e della compagnia dei suoi uomini e amici durante i giorni di riposo.
Ciò che rimaneva invece impresso senza sforzo nella memoria erano i volti dei compagni troppo lontani per sentire un avvertimento, fuori dalla portata del suo scudo, circondati da una schiacciante superiorità numerica, mancanti all’appello dopo una sortita, ignari dell’ascia orchesca che roteava mortalmente nella loro direzione… sarebbe potuto andare avanti per ore.

 

A 35 anni di servizio, persino ricordare i volti dei caduti era diventato difficile.
Erano semplicemente troppi, i lineamenti oramai indistinguibili e in perenne mutamento.

L’unica cosa che ora vedeva nella morte di un compagno d’arme, era la triste perdita un buon soldato.

Inoltre, aveva finalmente trovato la parola giusta per descrivere la sensazione che provava.

Temprato?
Quello che provava non era “ritrovato vigore”…

Era rimpianto.

~

Con sinistra ironia, il fato bussò per la terza ed ultima volta alla porta di “Thanor il Veterano” precisamente la notte del suo 41esimo anniversario di servizio.

Il Guerriero Veterano stava prestando servizio, insieme ai suoi uomini, nella difesa di uno degli avamposti di confine…

 

continua…

https://gdrtales.files.wordpress.com/2015/11/gurps-header.jpg?w=292&h=79

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