La Necromanzia secondo Joseph (cacciatore di non-morti)

 

I morti sono pericolosi. E questo è un dato di fatto.

skeleton_warriorBALLE, direte voi, perché sono i NONMORTI ad essere pericolosi, non i morti. I morti stanno fermi, i non-morti ti attaccano. I morti puzzano, i non-morti ti ammazzano. E quindi la vostra geniale mente vi fa dire che i non-morti siano pericolosi e che i morti non lo siano. E che magari non sia nemmeno colpa dei maledetti NECROMANTI che rianimano i morti.

BALLE!

I non-morti NASCONO DAI MORTI. Quindi LOGICAMENTE i morti sono pericolosi, estremamente pericolosi!!

E diffidate soprattutto dei morti che evocano demoni!

Perché se un morto evoca demoni, allora quei demoni potranno creare morti, che diventeranno non morti, che evocheranno demoni, che uccideranno e le cui vittime (MORTE, non dimenticatelo!!! I morti sono pericolosi!!) potranno potenzialmente diventare dei LICH!!!

 

Ma in quel caso non preoccupatevi, perché in quel caso contatteremo anche il mio amico Cornel, cacciatore di demoni.

Se invece sono solo morti o non-morti allora basto io.

 

E diffidate dell’alba.

I morti attaccano sempre all’alba.

 

Detto questo, sono stato chiamato DI NUOVO da voialtri, questa volta per analizzare un testo di necromanzia. Trovo estremamente giusto che voi, saggiamente, abbiate chiesto il parere di un vero esperto portandomi ‘sta merda di roba necromantica da decifrare. Adesso ci penso io che di questa roba ne capisco.

Avete fatto bene a chiamarmi ancora.

Adesso ascoltatemi attentamente, leggerò e commenterò.

*A-hem*

 

necronomiconLa necromanzia è l’arte che consente di riportare in “vita” i morti e di piegarli al proprio volere.

Il riportare in vita, però, non deve essere inteso come “resuscitare” un morto. Lo scopo della necromanzia non è il ritorno alla vita, ma piuttosto l’animazione dei cadaveri (se praticata a livello basso), la creazione di costrutti (se praticata a livello medio) o la coercizione di fantasmi o anime, anche dentro corpi materiali (se praticata a livello alto) atti a ricevere uno spirito, e quindi una vera essenza. Ultimo scopo, ed indubbiamente il più nobile, è sicuramente la cap-

[…]

QUESTA PAGINA LA STRAPPO. Non esiste scopo nobile nella negromanzia. Maledetti necromanti.

[…]

Seppur di questi diversi usi, e di molto altro ancora, si parlerà più nello specifico all’interno del libro, nell’introduzione è meglio sfatare diversi miti sulla necromanzia.

LichInnanzi tutto, quello che probabilmente è il peggiore. Qualcuno si ostina a dire che la necromanzia sia un’arte neutrale, e che sia il suo utilizzatore a decidere se usarla per il bene o per il male… Questa è veramente una grossa sciocchezza. Come può non essere reputata oscura un’arte che sfrutta gli altri esseri morti a proprio piacimento? E ben venga la necromanzia come arte oscura! Sappiamo tutti che le forze delle tenebre sono tendenzialmente più violente di quelle della luce, noi forze della notte non abbiamo infantili paure o superstizioni ad usare tutto il nostro potere, e ben sia accolto lo sfruttamento di cadaveri e morti, tra le nostre truppe e tra quelle del nemico.

Molti altri sostengono, inoltre, che l’uso prolungato della necromanzia porti ad essere un morto vivente a sua volta, anche di livello più evoluto di quello dei più elementari nonmorti, ovvero mantenente una coscienza di se ed intelligenza. Su questo fatto non posso esprimermi, essendo io già superiore a questo stadio, ma ho sempre reputato questa voce decisamente infondata. Il fatto che molti, tentati dal potere e dall’immortalità, scelgano questa strada per ottenere una sorta di “esterna esistenza” è un altro punto di vista, che non tange effetti collaterali dell’utilizzo della necromanzia. Questo, ovviamente, escludendo la più basilare delle conseguenze, e cioè la te-

[…]

ALTRA PAGINA DA STRAPPARE. I non-morti sono PIENI DI EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI. Ma avete visto che anche ‘sto necromante del cazzo dice che la sua arte è malvagia?? Ho ragione io!!

[…]

UndeassecondwarCose invece vere sono le leggende che trattano i nonmorti, o meglio le loro descrizioni. Effettivamente, le truppe più elementari di un necromante sono tutti cadaveri rianimati o scheletri barcollanti, in base al grado di decomposizione al momento di lancio dell’incantesimo. Entrambi sono più forti di un essere umano medio, ma la loro somiglianza finisce li. Lo scheletro è solo leggermente più scoordinato e di poco più lento di un essere umano, benché non riesca a correre o a compiere movimenti veloci. È però più resistente, ed usualmente ignora quasi ogni colpo che non sia in grado di staccargli un arto o che lo colpisca alla colonna vertebrale. ZombieLo zombie, il cadavere rianimato per antonomasia, è invece estremamente più resistente dello stesso corpo ai tempi della vita, e per essere fermato usualmente deve essere fatto a pezzi o decapitato. Occasionalmente la decapitazione non lo distrugge, ma lo rende completamente inerte. In rare occasioni è completamente inutile, e l’unico modo utile per fermarlo resta la completa distruzione. Sebbene sia più robusto di uno scheletro, uno zombie è estremamente lento. Non riuscirei mai a definire a parole quanto siano lenti. Questo li rende di fatto più facilmente affrontabili degli scheletri.

Un’altra leggenda dice che è ugualmente difficile rianimare uno scheletro, uno zombie, un costrutto od un drago. Senza entrare nei dettagli, sappiate che non è affatto così. Uno zombie è estremamente facile da evocare, e seguono in difficoltà scheletri, spiriti, costrutti, ombre, draghi e simili. Personalmente reputo adeguate le potenzialità di que-

[…]

Le opinioni personali di ‘sto necromante hanno sfracassato i coglioni. La cosa importante è la difficoltà nel DISTRUGGERLI, non la difficoltà nel rianimarli!! Ma perché scrive roba da necromanti e non roba da cacciatori di non-morti?? Che necromante stupido.

[…]

Sono invece vere le leggende che narrano di epici scontri tra necromanti per il controllo di un potente non morto o di un gran numero di inferiori. Infatti, i morti evocati sono totalmente fedeli al loro evocatore… a meno che un altro necromante più forte non riesca a prenderne il controllo. Anche qui, la difficoltà di evocazione si ritrova identica come acquisizione del controllo, con anche la difficoltà ulteriore di dover superare il controllo del necromante che per primo ha rianimato quello specifico corpo.

[…]

E infatti il cacciatore di non-morti cosa fa? UCCIDE ENTRAMBI E VAFFANCULO. Così si agisce. Un colpo secco, e VIA! Problema di infestazione di non-morti risolto.

 

 

Bene, e con questo il consulto è terminato.

No no no non ringraziatemi, lo faccio per voi. Non voglio soldi, non voglio ringraziamenti, non voglio nulla. Voglio solo ESTIRPARE ogni maledetto non-morto da ogni possibile esistenza.

 

Joseph,
cacciatore di non-morti.

 

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