Maghi: a proposito dei Regni e dei Sogni

Vi è in noi una compulsione, un dinamismo interiore, che ci spinge verso una completezza divina. Deve rimanere inconscia, e così irresistibile… questa compulsione può assumere la forma del bisogno di un segreto. Forse paradossalmente, quella completezza finale resta sempre inconscia, oscura e nascosta.

Thomas Cheetham, Uomo Verde, Angelo della Terra: La Tradizione Profetica e la Battaglia per l’Anima del Mondo

 

Il Regno superiore e il Regno Inferiore.

mage the awakeningAlcuni preferiscono Regno Superno e Regno Caduto, ma non siate tratti in inganno: un “Regno”, nell’accezione dei maghi, non indica uno stato, un pianeta o nemmeno un universo. Esso indica un insieme di realtà e dimensioni, fortemente accomunate e collegate tra loro. In questo esempio, il Regno Superno è costituito dalle Realtà esistenti al di sopra dell’Abisso, mentre il Regno Caduto è costituito dalle realtà esistenti al di sotto dell’Abisso.

Prima della Caduta, i due regni erano separati da un Velo, una separazione sottile in grado di dividere efficacemente i due insiemi di realtà ma anche di consentire facilmente alle anime l’innalzamento o l’abbassamento tra le due realtà.

 

[…]

 

E adesso le cose come stanno?

Beh… Adesso i maghi sono pochi. Estremamente pochi.

MageAwakeningAll’uomo medio (un Dormiente, un non Risvegliato) piace credere di essere un individuo pensante e razionale, più consapevole del mondo che lo circonda di quanto sia possibile per qualunque animale.

Ovviamente si sbaglia.

Come i mistici di ogni cultura del mondo vanno ripetendoci da tempo immemore, l’umanità sta solamente dormendo, e mentre dorme essa sogna di essere sveglia.

Se questo fosse vero (e attenzione, noi sappiamo che lo è davvero), allora la realtà non è quella che l’uomo medio crede essere. Egli vede solo quella parte di vita che filtra nei suoi sogni. C’è un mondo molto più grande là fuori, pieno di cose non viste e letteralmente da lui non sognate. Per conoscerlo deve “solo” Risvegliarsi.

 

Proprio questo è ciò che fa un mago – si Risveglia e inizia coscientemente a sognare nuove cose, facendole esistere.

 

[…]

 

“Atlantide?” disse Gavin. “Dici sul serio? Lo so che quel vecchio parruccone giù al Sanctum si beve questa roba, ma non tu. Dai, insomma, fa tanto… New Age.”

 Morvran sorrise e fece strada in mezzo al bosco, seguendo un sentiero del tutto invisibile a Gavin.

“Quello che era vecchio adesso è nuovo, giusto? Di Atlantide si è parlato per millenni, e molto prima che i moderni adoratori dei cristalli se ne appropriassero. I re dell’antico Egitto la conoscevano, e Platone attraverso loro. Ha anche altri nomi, lo sai, ma Atlantide è quello più conosciuto.”

“E questi… Atlantidei… si fecero una grossa guerra che buttò all’aria l’universo?” chiese Gavin. “È questo che vuoi dire?” Scosse la testa e alzò le mani. “E allora? Che cosa mai può avere a che fare con noi?”

“Sapere il come e il perché del mondo è il primo passo per cambiarlo.” Morvran si voltò a guardare negli occhi il giovane mago. “Come puoi tessere la tela della Creazione se non sai nemmeno di che cosa è fatta?”

“Credevo che per quello ci fossero gli Arcana. Lo sai, le ‘dieci sostanze di cui è composto l’Arazzo.’ Come può un’isola sprofondata migliaia di anni fa avere a che fare con tutto questo?”

“Ah, Arctos” rispose Morvran, rivolgendosi a Gavin col suo nome ombra. “Dov’è che gli Arcana sono più forti? Nel Mondo Superno. Dove ci troviamo noi? Nel Mondo Caduto. Come raggiungiamo il Mondo Superno? Attraverso l’affinità con le Torri di Guardia. Che cosa si frappone in mezzo? L’Abisso. Tutte queste cose si formarono per l’arroganza di Atlantide. La Guerra Celeste per il Mondo Superno, quando gli Esarchi si impadronirono dei cieli e gettarono giù il resto della loro specie – noi.”

“Quindi noi saremmo i caduti? Quelli che i capoccioni hanno inchiappettato? Morvran, io ti rispetto e tutto il resto, ma qualche volta puoi essere un tale fricchettone…

Arctos oltrepassò il mago più anziano per farsi strada da solo nel sottobosco intricato. Morvran sorrise. “Quello che era vecchio adesso è nuovo. Il ciclo continua sempre…”

 

(Maghi: Il Risveglio)

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...