L’Ultima Torcia – Solo il male vede nel buio (presentazione)

 

In memoria di

Dave Anderson (1947 – 2009)

Gary Gygax (1938 – 2008)

Ulrich Kiesow (1949 – 1997)

 

ultima-torciaLa sensazione che si prova aprendo una scatola nera con un drago in copertina è già coinvolgente di per sé, e se aggiungiamo la lettura nella prima pagina del manuale di una dedica ai padri di Dungeons & Dragons e al padre di Uno Sguardo nel Buio, le emozioni cominciano davvero ad accavallarsi e a creare bizzarri accostamenti.

L’Ultima Torcia è un gioco fantasy, un set introduttivo per scoprire (o ri-scoprire) un fantasy semplice da giocare e mortale in ogni sua sfida. Scordatevi i successi garantiti, e mettete da parte i facili sogni di gloria in cambio sì di altri sogni di gloria, ma tutt’altro che facili: il successo e le grandi ricompense saranno da sudare, in lacrime e sangue.

 

Scatola Base

Regolamento – 48 pagine

La Baronia del Grifone – 48 pagine

Bestiario della Baronia del Grifone – 40 pagine

Avventura tutorial – 4 pagine

6 schede personaggio precompilate

Set nero di dadi (6 dadi)

 

ultima-torcia-tavolo-da-gioco-gdrtalesUn set introduttivo fantasy, ma non uno “starter set” inteso come gioco limitato e a se stante, quel tipo di set introduttivi che una volta terminati “non servono più” e eventualmente rimandano ad altri manuali. Questa scatola si presenta come una Scatola Base nel senso di prodotto completo per tutti, dai giocatori più esperti ai completi novizi.

I personaggi sono avventurieri: persone con una innata sete di avventura e una bizzarra inclinazione naturale a correre rischi folli che le persone normali non si sognerebbero nemmeno di affrontare. Alcuni di loro entreranno nelle Leggende, altri saranno dimenticati, ma per nessuno di loro il destino è già stato scritto. La loro determinazione, le loro abilità, il loro coraggio e in parte anche i capricci del fato decideranno chi sarà ricordato per sempre e chi sarà condannato all’Oblio.

 

ultima-torcia-cover-e-dadiParlando di un approccio a questo gioco da completi novizi, la supposizione del manuale di essere davvero un gioco per tutti sembra più che ragionevole. Oltre che essere un sistema molto semplice (assimilabile quasi subito da un giocatore) l’avventura tutorial prende davvero “per mano” non tanto verso una trama specifica ma nella gestione delle possibilità che possono manifestarsi al tavolo. Il tutorial (forse “avventura” è un po’ troppo) è chiaro e semplice da seguire, e nel tempo di una lettura (5-10 minuti al massimo) può consentire subito di mettersi al tavolo e iniziare a giocare.

nano-uno-sguardo-nel-buio
Ne abbiamo fatta di strada da qui fino ad adesso, che dite?

Parlando di giocatori più esperti, il gioco è si semplice ma completo. Le regole di gioco sono chiare così come le regole di creazione e evoluzione personaggio, relative a tre razze (Uomo, Elfo e Nano) e cinque ruoli (Guerriero, Ladro, Ranger, Sacerdote, Stregone). Chi si ricorda i tempi quando le classi/razze erano in totale solamente cinque? 😛

Gli appassionati di giochi più dettagliati/complessi e/o un appassionato di retrocloni probabilmente per adesso non saranno molto soddisfatti di questo prodotto.

Nonostante l’approccio molto Old School nello spirito del gioco e nello svolgimento delle avventure, le meccaniche non hanno niente a che vedere con D&D scatola rossa e nemmeno con uno sguardo nel buio, e sono davvero semplici. Un giocatore di Rolemaster sfoglierà affannosamente i manuali nella vana ricerca di pesanti tabelle, un appassionato di meccaniche complesse avrà probabilmente desistito dal principio vedendo che il regolamento è di meno di 50 pagine, e sicuramente ad ancora altri tipi di giocatori questo prodotto potrà lasciare titubanti. A me personalmente ha decisamente esaltato, proprio per la sua mortale semplicità.

 

Un punto chiave di questo gioco è anticipato dai giocatori dal sottotitolo della scatola, “Solo il male vede nel Buio”. E il mondo è pieno di male. Il fatto che gli autori del gioco siano gli stessi autori di Sine Requie lascia intendere che il gioco sarà estremamente pericoloso e mortale potenzialmente in ogni scontro…

E fidatevi, non siamo stati delusi.

Il gioco è pericoloso, e anche se gli avventurieri si creano molto velocemente resta comunque comodo avere le schede personaggio precompilate sotto mano… Diciamo “per ogni evenienza”.

La paranoia, ahimè, è stata compagna di gruppo dei miei giocatori da subito, che ben conoscono la mortalità dei giochi di Serpentarium. Ma la pratica val più della grammatica, e un’altra massima riferita da vecchio pensionato rivolto a giovani scavezzacolli è “nessuno nasce imparato(maledetto dialetto!!).

Questo significa che per quanto il gioco sia semplice e si assimilino le regole in fretta, servirà un po’ di tempo e di pratica per imparare a non morire. O almeno a morire meno.

Non voglio esagerare, comunque NON stiamo parlando di un Gdr roguelike dove morire è una costante per ogni decina di minuti di gioco, ma di un gioco dove (come in alcuni giochi più vecchiotti) se non correttamente gestito in combattimento e esplorazione spesso può portare alla morte di un personaggio. È proprio giocando e facendo esperienza propria oltre a quella del personaggio che si inizierà a valutare meglio come affrontare gli incontri e le varie creature, quando avanzare e quando riposare, e soprattutto come investire la scarsa paga ottenuta tra una missione e l’altra.

ultima-torcia-tavolo-da-gioco

Io personalmente sono rimasto colpito in maniera estremamente favorevole da questo gioco, e opinioni molto positive sono arrivate anche dai giocatori dopo e durante la partita.

Per gli svarioni e la recensione completa, come sempre, aspettiamo di avere più materiale, esperienza e feedback di gioco.

A presto!

Lherian

 

 

 

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5 pensieri su “L’Ultima Torcia – Solo il male vede nel buio (presentazione)

  1. ciao!
    che ci dici dell’ambientazione? è dettagliata o tratteggiata? parlo di geografia, società, mitologia, ecc.
    o non c’è affatto? vedo che nel tuo “sommario” nulla ricorda il concetto di “ambientazione”…

    1. Ciao!
      L’ambientazione è tratteggiata, presente nel manuale delle regole e nel bestiario (ma solo accennata) e un po’ meglio nel manualetto di avventure “La Baronia del Grifone”. Ci sono una dozzina di pagine di puro background per tutta la baronia del grifone in generale, e nelle varie avventure viene anche presentato in maggiore dettaglio una specifica area, gruppo di individui, tradizione o altro.

      La parte di ambientazione presentata è piuttosto dettagliata, ma complessivamente è “limitata” alla sola Baronia del Grifone. Il tutto è facilmente espandibile, ci mancherebbe altro, ma per adesso in maniera autonoma. Vedremo poi con le prossime uscite! 😉

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